Exeter

Posted: 12th July 2016 by Death in Recensioni
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Interpreti: Gage Golightly, Brittany Curran, Stephen Lang, Jenny Shakeshaft, Kelly Blatz, Brett Dier, Kevin Chapman, Meredith Prunty
Regia: Marcus Nispel
Durata: 91 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2015

VOTO: ½

Exeter è una scuola per ragazzi problematici, una specie di collegio con un oscuro passato, e cioè che i bambini anziché esser riabilitati venivano repressi a suon di elettroshock, fino a che un bel giorno a qualcuno non ha preso così male da appiccare fuoco all’edificio e tanti saluti a tutti. La scuola giace sfatta e abbandonata, in attesa di un restauro.
Una cricca di minchioni decide di organizzarci un party; siamo al minuto 00:05:00 e già desidero vederli tutti morti.

Il giorno dopo la struttura è ridotta ancora più a merda ma solo un ristretto numero di minchioni è rimasto a cazzeggiare nelle luride stanzone marcescenti, a tirarsi scherzi birboni. Nonostante sia pieno giorno e l’atmosfera tutt’altro che inquietante, in maniera abbastanza random scoppia una maledizione che sigilla tutte le porte e comincia a possedere i ragazzi uno a uno, cominciando da un moccioso coi capelli lunghi e (a parer suo) piuttosto ribelle. I sintomi della possessione, inizialmente, si limitano a essere un po’ di ruggiti gutturali e un po’ di bava alla bocca; sarebbe più verosimile pensare ai postumi della sbronza appena patita, ma i più coraggiosi non hanno dubbi e urlano subito all’intervento del maligno.

Questi figli di puttana sono così deficienti da lasciarsi sopraffarre dal panico più totale e cercano di sfondare le porte a spallate, anziché tirare due sassi contro le finestre non sprangate e saltare fuori verso la libertà.
Tra un urlo e l’altro, i minchioni finiscono sempre più nella merda, fino a scoprire i tremendi e immancabili segreti celati tra le mura di Exeter.

A metà film mi è sorto un tremendo dubbio, ovvero che il film non fosse prodotto dalla Asylum; così, ho messo pausa e sono andato a controllare, ma no, mi dispiace, non è così, nonostante il titolo del film per il mercato anglosassone sia proprio The Asylum.

Non riuscivo infatti a spiegarmi come gli sceneggiatori potessero aver pensato di far eseguire ai personaggi azioni assolutamente assurde, come un esorcismo seguendo un tutorial su Youtube (ovviamente nessuno è abbastanza intelligente da pensare di mandare un SOS tramite internet…) o intagliare una tavoletta Ouija con l’opzione “FUCK YOU” ben cesellata nel legno.
Potrebbe essere un indicatore di sottostima della situazione che cozza però con le reazioni assolutamente sopra le righe dei minchioni di fronte ai vari poltergeist visti e rivisti in centinaia di altre pellicole. Se le costanti battutine farebbero pensare a gente che non prende assolutamente la faccenda sul serio, lo stesso non si può dire delle urla isteriche di fronte a qualche scritta scarabocchiata sui muri o ai già citati rutti dall’oltretomba.

Gli indemoniati oltretutto non è che abbiano chissà quali poteri sovrannaturali: si limitano a tirare qualche schiaffone e a urlare come dei deficienti, e basta nascondersi bene dietro una tavola da stiro per eludere i loro assalti (sic!), tant’è che la maggior parte dei personaggi finisce ammazzata più per idiozia propria che per la pericolosità delle nemesi: il “figo” della compagnia inciampa addirittura su uno stipite e si trafigge il cuore con un piccone.

Exeter è uno degli horror più strani che mi sia capitato di vedere.
È un film che non fa paura, perché è pieno di dialoghi stupidi e situazioni al limite del delirante, ma non fa neanche ridere, perché le presunte gag sono di una pochezza disarmante. Alcune scene piuttosto tese vengono sputtanate da battutacce da liceale sfigato, mentre altre sequenze all’apparenza rilassate vengono bruscamente troncate da esplosioni splatter efferatissime.
Insomma, non si capisce davvero che cazzo di senso abbia il film e quale fosse l’intento della produzione o del povero Marcus Nispel, spernacchiato regista a cui dobbiamo l’odiatissimo ma tutto sommato gradevole remake di Non aprite quella porta e quella secchiata di sciolta bollente del reboot di Conan The Barbarian.

Eppure sembra esserci qualcosa, oltre la superficie.
Il film ironizza anche sui clichés dei film dell’orrore e di tanto in tanto ne scimmiotta i più famosi, il ché mi fa pensare che si tratti di un’opera volutamente sgangherata e assurda, con una sua consapevolezza, forse un esperimento metacinematografico volto a realizzare l’horror moderno più imbecille di tutti i tempi.
Che l’intento sia voluto o meno, poco importa: mi sento di dire con buona certezza che sì, Exeter è probabilmente uno degli horror più brutti e stupidi degli ultimi 15 anni ma, forse proprio per questo, è anche un film che gli amanti dell’orrido e del weird dovrebbero vedere a tutti i costi.
Lo ammetto: mi ci sono divertito.

P.S.
Stephen Lang, il militare grosso di Avatar, interpreta un prete uguale sputato a Don Zauker de Il Vernacoliere.

PRO
Tutto sommato divertente

CONTRO
Che cazzo si saranno fumati gli sceneggiatori?

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  1. Cumbrugliume says:

    Ero pronto ad ignorarlo completamente e poi nell’ultima riga mi citi Don Zauker, mannaggia, ora mi toccherà guardarlo 🙁