Ex Machina

Posted: 12th August 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Domhnall Gleeson, Oscar Isaac, Alicia Vikander, Sonoya Mizuno, Chelsea Li, Corey Johnson, Evie Wray, Deborah Rosan
Regia: Alex Garland
Durata: 108 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA, Gran Bretagna 2014

VOTO:

Andare al cinema senza avere la più pallida idea di cosa si stia andando a vedere è veramente il top.
Certo, non è una pratica che consiglio a chiunque. Altrimenti si potrebbe fare la fine della signora inorridita che, guardando Resident Evil: Apocalypse, si lamentava col marito del fatto che il film, nel volantino del multisala, fosse catalogato come “azione”. Bisogna avere una certa cultura cinematografica, in modo tale da poter valutare il potenziale artistico del film a partire dal cast tecnico o analizzando il poster, ma anche aver sviluppato un intuito cinecritico, sesto senso ottenibile solo dopo aver visionato migliaia e migliaia di pellicole. Per cui, ormai mi è sufficiente una rapida occhiata per distinguere un buon film da una porcheria.
Ecco perché mi ritrovo in sala a vedere Ex Machina a colpo sicuro, senza averne letto neanche la sinossi.

Si parla di un colosso dell’informatica pericolosamente simile a Google. Uno dei programmatori ivi impiegati, tramite una sorta di lotteria aziendale, vince una settimana di soggiorno a stretto contatto col grande capo, direttamente nella sua villa-bunker sperduta in una specie di paradiso terrestre fuori dal mondo.
In realtà non si tratta di una vacanza premio. Infatti, il nostro “eroe” dovrà fungere da tester per valutare un prototipo segretissimo di intelligenza artificiale con fattezze umanoidi, il progetto Ava.
Mi fermo qui, perché così come io mi sono lasciato avvincere dallo sviluppo della sceneggiatura, è giusto che anche voi scopriate i risvolti della trama e il suo spaziare tra vari generi in prima persona.

Ex Machina, che si pronuncia come si scrive, ché le macine del Mulino Bianco non c’entrano nulla (buone però…), parte soft, con toni rilassati e spruzzate di commedia, basate sul rapporto tra Caleb, l’impiegato, e Nathan, il big boss, laddove la contrapposizione tra il ricco e il povero non sembra poi così marcata come ti aspetteresti. Nathan, infatti, nonostante il patrimonio da miliardi di paperdollari, ha passioni semplici come un medioborghese: la birra, il sollevamento pesi, la barba.
Caleb invece ha l’aspetto e le movenze dello sfigatone, il tipico nerd più a suo agio con le stringhe di codice che con l’interazione umana.

Paradossalmente, proprio il suo talento lo rende predisposto a interagire con il simulacro umano che ragiona appunto per stringhe di codice, seppur evolutissime. Il cyborg Ava, sexy nonostante sia per metà esticamente robotizzata, trascorre con lui i pomeriggi a chiacchierare del più e del meno, in modo che sfigo possa sentenziare sull’avvenuta riuscita del progetto. Più Ava risponde in maniera consapevole, più l’intelligenza artificiale è affinata e più il prototipo è un successo. Va da sé che, come sempre accade quando si parla di IA, i risultati supereranno di gran lunga le aspettative.

Nonostante il film sia ambientato interamente all’interno del villone, claustrofobico nonostante hi-tech, il ritmo si mantiene sempre elevato per via dei dialoghi scritti ottimamente (il regista Alex Garland ha trascorsi eccellenti proprio come sceneggiatore, tipo 28 giorni dopo o il remake di Dredd) e per un thrilling che incalza sempre più avvicinandosi al finale, che serba anche qualche flash horror decisamente disturbante.

Certo, i soliti tromboni vi diranno che avevano già capito i vari plot twist dopo appena 10 minuti. Posso anche credergli, del resto anch’io ho intuito alcuni passaggi con un certo anticipo, ma non è questo che conta. Più che per l’originalità della trama, che a conti fatti è semplicemente la naturale evoluzione in chiave transumanista dei mad scientists e delle loro creature, Ex Machina è efficace nel formulare concetti e nelle implicazioni future che esse esprimono.
Ho pensato in alcuni frangenti a una versione più torbida e meno lacrimosa di Her, più psichedelico e spietato.

Se poi non ve ne frega un cazzo della filosofia posthuman o di ciò che il progresso tecnologico potrebbe portare, nel bene o nel male, mettetela così: Ex Machina è un techno thriller visivamente poderoso, con una trama serrata e pure un sacco di donne nude, anche se questo è un po’ spoiler. Una piacevole sorpresa in questo afoso agosto. Se vi piace lo sci-fi, non lasciatevelo sfuggire.

PRO
Fantascienza transumanista

CONTRO
Ma non c’era scritto azione?

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  1. lazyfish73 says:

    Uno dei miei film preferiti degli ultimi 5 anni,io i plot twist non li ho visti arrivare XD
    Il paragone con Her in versione cattiva ci sta tutto 😉
    Fa anche riflettere su quanto sorvegliati siamo o potremmo essere senza rendercene conto…

    • Death says:

      Il dialogo riguardo tutte le informazioni che ingenuamente trasmettiamo sul web, effettivamente, fa venire i brividi… ormai ci siamo dentro, bisogna metterlo in conto…

  2. Steven says:

    …Di la verita! Stai usando la zoccola della sala, entrata a random a vedere un resident evil e stupirsi che la locandina lo etichettasse come “azione” per attirare la mia attenzione e rievocare i miei atavici rancori! Non contento del Troll incostante stai cercando di far sbraetare anche me!:-D Io però sto film non l’ho visto…perchè HO PAGATO E NUN ME HANNO FATTO ENTRA’! PORCO D#O PORCO!

    • Death says:

      Ahahahahah un momento storico, indimenticabile! Mai più ritrovato un simile esemplare 😀
      Se ti capita dai pure uno sguardo a Ex Machina, merita assai 😉