Elogio a Kung Fury

Posted: 29th May 2015 by Death in Recensioni
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Dura troppo poco per poterne scrivere una recensione, ma Kung Fury è una delle cose più belle che mi sia capitato di vedere in tutta la mia carriera cinematografica.
In appena 30 minuti, il regista David Sandberg riesce a sintetizzare un’intera generazione, fatta di arti marziali, suggestioni orientali, tecnologie cyberpunk d’annata, cabinati arcade, one-liners a doppio senso di dubbio gusto, palette cromatiche sbiadite e artefatti da vhs usurata, soundtrack synthetiche e un campionario di comparsate una più folle dell’altra. C’è un piano sequenza picchiaduristico che è una cosa veramente fuori dal mondo, micidiale oltre ogni limite. Contrariamente a molti film hollywoodiani ben più blasonati, il meglio non è solo nel trailer. E stavolta non viene neanche da rimpiangere la durata esigua, poiché credo che un lungometraggio completo avrebbe alla lunga stancato o proposto dei noiosi fillers per colmare i 90 minuti canonici. Kung Fury è perfetto così com’è, breve ma intensissimo.
Allucinante pensare cosa Sandberg sia riuscito a creare con un budget così ridotto (si parla di 600.000$) che, se paragonato a quello di tanti blockbusters ultramilionari che al confronto sono un calcio nei coglioni e una secchiata di merda in faccia, beh, ci fa capire quanto l’industria del cinema sia sprofondata nel letame.
Per fortuna ci sono ancora dei talenti così coraggiosi da portare avanti una visione tanto personale quanto potente.
Chapeau!

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  1. margas says:

    molto ironico, mi è piaciuto anche se mi sarei aspettato uno scontro col boss finale (in questo caso hitler). invece fatti fuori gli scagnozzi, hitler non ha opposto resistenza. eppure dicevano fosse un maestro del kung fu tanto da chiamarsi kung fuhrer

  2. Death says:

    Ho trovato anche quella una scelta simpaticamente dissacrante 🙂 Anche perché poi… colpo di scena 🙂