E venne il giorno

Posted: 6th July 2008 by Death in Recensioni
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Interpreti: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Betty Buckley, Frank Collison, Ashlyn Sanchez, Spencer Breslin, Robert Bailey Jr.
Regia: M. Night Shyamalan
Durata: 91 min.
Titolo originale: The Happening
Produzione: USA, India 2008

VOTO:

Sai quando vorresti fare una bella introduzione, a effetto, per shockare subito il lettore, e invece non ti viene in mente un cazzo di intelligente da scrivere? Che è poi quanto fa M. Night Shyamalan nel prologo di questo E Venne il Giorno, parte subito in quinta con una sfilza di suicidi più o meno truculenti e misteriosi, dalla ragazza che si trafigge la gola con un fermaglio per capelli ai muratori che giocano a tuffarsi dalle impalcature, un incipit davvero grandioso e tu cominci a pregare che per tutta la durata il film si mantenga su questi livelli ma, comincio già a dirvelo, non è così. La paranoia per questa inspiegabile ondata di self-killeraggi è enorme e memore degli attentati dell’11 Settembre (e quando mai?), perciò si avanzano le ipotesi più improbabili, attacco terroristico chimico su tutte. Dapprima localizzato a Central Park, il fenomeno comincia a estendersi a macchia d’olio per tutta la regione settentrionale innescando esodi massicci che neanche in pieno Agosto.

Noi seguiremo le vicende di Mark Wahlberg, professore di chimica troppo grosso per essere credibile, assieme alla moglie Zooey Deschanel, perennemente stralunata, e al collega John Leguizamo con figlia a seguito. Decidono di scappare tutti insieme, anche se Mark e Zooey sono un po’ in crisi, ma John a un certo momento decide di andare alla ricerca della moglie e affida agli amici la figlia. Poi il film alla fine è tutto un fuggi fuggi intervallato da qualche suicidio artistico, tipo uno che in mezzo al prato mette in moto una falciatrice enorme e poi si sdraia sull’erba a farsi massaggiare la schiena dalle lame rotanti. A un certo punto viene posto un indovinello, che fa pressapoco “Se io ti dessi un dollaro al giorno per un mese, ed ogni giorno che passa ti dessi il doppio del giorno prima, quanto avresti in tasca a fine mese?”. Mi metto a fare il calcolo ma arrivato al 15° giorno con più di 16.000 dollari rinuncio e torno a guardare il film.

Leguizamo muore. Mark e Zooey e la bambina continuano a scappare. Larghe inquadrature appassionanti dello stormire delle fronde, dell’erba che ondeggia al vento, di maestose pinete. La gente continua a sclerare e ad ammazzarsi. Al Telegiornale poi danno la spiegazione di tutto, in pratica la natura si è rotta il cazzo che l’uomo la rovini e butti l’immondezza magari al parco oppure la deforestazione e l’inquinamento, e allora si difende rilasciando tramite gli alberi una tossina che inibisce una particolare zona del cervello, quella dedita suppergiù all’autoconservazione, insomma un pistolotto ecologico abbastanza flebile ma le palle ancora non mi cascano, vabbè, penso tra me e me che con Shyamalan di mezzo ci sarà il colpo di scena finale che ti fa rivalutare il film.

Eppure perché son passati solo 40 minuti e non ce la faccio già più? Perchè ogni minuto continuo a guardare con terrore il timer che scorre così lento? Perchè continuo ad assistere a gente che fugge e muore senza motivo ma sopratutto perché muoiono tutti tranne i protagonisti?!? Ah, ma io lo conosco Shyamalan, ci sarà di certo un motivo, tanto spiegherà tutto alla fine, ne sono certo. La nostra cricca di superstiti incontra prima un tipo arroccato in un villa di campagna che anziché aiutarli li saluta calorosamente a colpi di doppietta, facendo secchi due invadenti teenager (uno negro mi pare). Mark e Zooey e la bimba (che palle elencarli ogni volta, d’ora in poi saranno “I Nostri“) rimangono così soli veramente e continuano a peregrinare per boschi e valli in fior, idilliaci paesaggi ma paradossalmente il più pericoloso degli inferni. Trovano un’altra casa isolata, un’altra superstite, stavolta una vecchia pazza misantropa. Tirano fuori questa cazzata, che in pratica maggiore è la concentrazione di gente, maggiore è il pericolo per le piante e maggiore è la probabilità che venga emessa la tossina.

Pare quindi che la soluzione a tutto sia darsi all’eremitaggio. Bella cazzata, perché manco a farlo apposta la mattina dopo la vecchia sclera e comincia a dare testate ai vetri delle finestre. Comincio a sospettare che i portatori della tossina siano I Nostri tanto portano sfiga. Comunque alla fine I Nostri vengono proprio messi alle strette, perché sono circondati solo da alberi e piante, sono in mezzo alla natura e di conseguenza nella merda, quando a un certo punto, proprio un secondo prima di morire, finisce tutto, così, come un inspiegabile fenomeno naturale che non saremo mai in grado di capire, e I Nostri si salvano.

Ma di questo film invece, cosa si salva? Allora, le esecuzioni sono simpatiche, ma la maggior parte evita di mostrare troppa truculenza e si potrebbero impressionare al massimo le checche e le mammolette. Ho visto di molto meglio nei video di Ogrish con la gente che si spara in testa col fucile a pompa, e lì l’inquadratura non taglia mica sul più bello. Io capisco, caro Shyamalan, caro Manoj Night (ma che nome da hippie del cazzo), che ti sia andata bene con la trovata del Sesto Senso. Capisco anche che Unbreakable, data la giusta chiave di lettura, sia un bel film affascinante, coerente, intelligente. Capisco che mi sono ostinato a trovare quanto di più bello in Signs perché non riuscivo a fare fronte alla delusione. Ho imparato ad apprezzare anche il colpo di scena di The Village, perché sì, insomma, il plot twist è il tuo marchio di fabbrica, il tuo segno di riconoscimento, come la Z per Zorro e la S per Superman. Ho anche chiuso un occhio per quella merda umida di Lady in the Water, era un film per i tuoi bambini, sono le major ad averlo voluto distribuire a tutti i costi. Ma di fronte a questo film ho capito, veramente, tutto.

Non ti restano che poche idee (quelle che a me mancano, ad esempio, in apertura di recensione), buone al massimo per un cortometraggio, lo spunto iniziale inusuale e che desta l’attenzione, ma poi tu te ne sbatti e fai farfugliare cazzate ai tuoi personaggi per un’ora e mezza, persi nel nulla più totale, nel mare di inconcludenza, e ti permetti anche di far finire il film alla cazzo di cane (mentre io parto male, ma poi ingrano), senza uno straccio di logica, perché tanto tu sei un regista coi controcoglioni e troverai sempre la schiera di critici pronti alla morte per difenderti mentre i poveri cristi come me che vogliono legittimamente urlarti un bel vaffanculo passano pure per ignoranti.

Beh, Verrà il Giorno anche per te, quando i critici si troveranno alle strette e, a corto di motivazioni fantasiose per cantare le lodi delle tue stronzate in celluloide, si arrenderanno all’evidenza e ci uniremo tutti in coro per mandarti un sonoro vaffanculo polifonico, hai finito di rubarci i soldi, ladro e truffatore che non sei altro. Fai anche parte di una minoranza etnica, tra l’altro.

PRO
Incipit valido

CONTRO
Non succede un cazzo per tutto il resto del film

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  1. InventoreLoki says:

    Quindi i napoletani diventeranno una specie protetta?

  2. Ale55andra says:

    Noooooooooooo!

  3. mizza says:

    non so se era nelle tue intenzioni, ma leggendo questa recensione mi sono fatta delle grandi risate! ovviamente concordo anche con le virgole.

  4. EleonoraM says:

    Uno dei peggiori films mai visti ultimamente. Shyamalan stavolta ha toppato di brutto.