Drive – Prendetelo vivo

Posted: 28th June 2013 by Death in Recensioni
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Interpreti: Mark Dacascos, Kadeem Hardison, John Pyper-Ferguson, Brittany Murphy, Ted Smith, Tracey Walter, James Shigeta Dom Magwili, Clive Rosengren
Regia: Steve Wang
Durata: 120 min.
Titolo originale: Drive
Produzione: USA 1997

VOTO: 

L’assenza dalle nostre pagine di Mark Dacascos, talento ingiustamente sottovalutato dai più, è assolutamente imperdonabile e la recentemente acquistata videocassetta di Drive – Prendetelo vivo fornisce l’occasione propizia per tributare questo trickster delle Hawaii.

Dacascos interpreta Toby, un ganzo a cui è stato impiantato un reattore bio-energetico al posto del cuore, un decennio in anticipo sull’Iron Man di Downey Jr. Questo marchingegno, chiamato Turbo Drive, rende Toby sovraumano e capace di gesti al limite del funambolismo. Ovviamente la mafia cinese sguinzaglia i suoi segugi per recuperare questo prototipo segretissimo. Assieme a Toby si unisce, suo malgrado, Malik, un negrissimo rasta che vanta di possedere un reattore del tutto simile a quello di Toby, però nel culo (sic). La coppia bianconera, un punto saldo dell’action anni 90, dà luogo a una serie di gag comiche spregiudicate e grossolane, più divertenti del solito, ottime per inframezzare l’azione. C’è anche una piccola parte per la buonanima di Brittany Murphy che interpreta, tanto per cambiare, una ninfomane un po’ svampita.

La direzione che la pellicola di Steve Wang intende intraprendere è subito chiara. Già dai primi fotogrammi Dacascos balzella ad ogni angolo dello schermo come avesse dei propulsori nelle polacchine. I nemici vengono scagliati un tot a casino dai suoi calci micidiali ma non c’è drammaticità nelle sequenze di lotta. I villains sono infatti dei mentecatti di prima categoria (benché etichettati come “i migliori”), buoni a cianciare cazzate ma meno abili nello svolgere correttamente il proprio lavoro di assassini. La minaccia non è tangibile nonostante l’ampio dispendio di attrezzatura bellica, così Mark deve solamente roteare in aria a manetta e inforcare quante più “hits” possibili, in un tripudio di marzialismi degno di un picchiaduro SNK.
La special move che Mark più predilige sembra essere una trottola volante con la quale fa di tutto: picchia i nemici, entra ed esce dalle abitazioni e scansa i missili che gli vengono sparati contro.

Naturalmente, per esigenze di sceneggiatura, è richiesta una nemesi un po’ più minacciosa della media. Così, nell’epilogo ambientato in un avveniristica discoteca a tema spaziale (dove Dacascos, incurante del pericolo imminente, si diletta pure nel karaoke), appare il cattivissimo boss finale, agghindato con un pastrano extra-large e occhiali da sole da grezzone. Anche lui ha il Turbo Drive, ma un modello più avanzato (infatti non si capisce perché i cinesi vogliano a tutti i costi recuperare il modello vecchio), quindi lo scontro si fa durissimo e il picchiaduro si aggiorna agli standard ipercinetici di oggi. Dacascos deve roteare ancora di più per fare il culo al boss per poi, previa immancabile detonazione totale, incamminarsi nel deserto con Rasta Man.

L’avrete capito, Drive non è assolutamente un film che si prende sul serio, non lo fa mai. Ma è sapiente nel dosare alla perfezione la componente action con quella comica, rendendo le due ore di visione leggerissime e mai noiose. La commistione tra commedia e mazzate ricorda lo stile genuino del Jackie Chan di quegli stessi anni, ma spinge un po’ di più sulle coreografie e rinuncia all’ironia più tonta in favore di battute grottesche e politically uncorrect.
In ogni caso, se anche le parti comiche dovessero farvi cagare, non potrete certamente rimanere impassibili di fronte a un Dacascos che compie l’impossibile in scontri orchestrati così bene che si fatica a credere che si tratti di un film vecchio più di 15 anni. Il cinema action odierno, confrontato con alcune scene di Drive, sembra essersi involuto piuttosto che migliorato. Ed è indegno che un acrobata sopraffino come Dacascos abbia lavorato così poco, ultimamente relegato in produzioni di serie B o inferiori. Gli ci vorrebbe un ripescaggio in stile Expendables, perché se lo merita parecchio.

Purtroppo Drive non ha avuto la distribuzione che meritava e tuttoggi rimane un film abbastanza sconosciuto. Come se non bastasse, non è neanche disponibile in DVD in lingua italiana. Chiunque volesse recuperarlo deve per forza di cose andare di import estero o reperirlo in VHS ex-noleggio. È un po’ uno scazzo, lo so, ma vi assicuro che ne vale la pena.

PRO
Coreografie supreme

CONTRO
Limitata reperibilità

Compralo su Amazon in DVD Import e DVD Import Special Collector’s Edition.

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  1. Cleaned says:

    Mitica “trottola volante” che utilizza per passare tra le due katane in Crying Freeman 🙂

    Non ci posso pensare che oggi si è ridotto a presentare La Prova del cuoco, come la Clerici…

  2. Cleaned says:

    P.S.
    Director’s cut su youtube

    http://www.youtube.com/watch?v=ocisH8SsaZA

  3. Death says:

    Me lo stava accennando Guderian, che Dacascos si fosse ridotto a fare reality di ballo °_°

    Ottimo anche Crying Freeman, che recensirò sicuramente a breve!

    E ottima anche la segnalazione del film su Youtube, per chiunque si volesse sparare il film senza setacciare mercatini e aste internettarie… Oltretutto la mia VHS ex-nolo dura persino di più di questo Director’s cut :O Sarà la versione integrale?

  4. Ma la versione in ita e’ inesistente? Sul internet e’ impossibile trovarla l’ho cercata gia’ qualche anetto fa. Death la tua VHS e’ in ita?

  5. Omonero says:

    Il turbodrive nel culo è ineguagliabile…anche se io me lo sarei ftto impiantare da un’altra parte! 😉
    Quoto anch’io “Crying Freeman” oltretutto discretamente fedele alla graphic novel originaria.

  6. dvdaker says:

    Ho acquistato una copia VHS ex noleggio e convertita in DVD. FANTASTICO!!!!!

  7. Horace Pinker says:

    Io questo film lo amo da morire! Ce l’avevo registrato in vhs ma non so più dove l’ho cacciato. Tamarrata pazzesca ma con stile, l’ultimo combattimento contro Masaya Kato (che è anche nell’ottimo Crying Freeman) è uno dei più belli mai visti. Peccato che sia introvabile, il che mi fa incazzare non poco. Se qualcuno ne ha notizia mi faccia un fischio, che lo rivedrei volentieri con alcuni amici che apprezzano!

    • Death says:

      Su youtube lo trovi completo ma in inglese (trovi il link qualche commento più su), in italiano che io sappia non è stato edito in DVD. Io appunto ho dovuto comprarlo in VHS su Ebay!