Dominion – Prequel to The Exorcist

Posted: 22nd October 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Stellan Skarsgård, Gabriel Mann, Clara Bellar, Billy Crawford, Ralph Brown, Israel Aduramo, Andrew French, Antonie Kamerling, Julian Wadham
Regia: Paul Schrader
Durata: 117 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2005

VOTO: ½

Visto che a giorni esce The Possession e visto che sniffo già l’olezzo di merda, recupero un film a tema ingiustamente sconosciuto ai più.

Nel 2005 la Morgan Creek commissionò a Paul Schrader, sceneggiatore di razza (Taxi Driver, Toro Scatenato) e regista caparbio (Mishima, Affliction), nientemeno che il prequel di uno dei film horror più celebri di tutti i tempi: L’Esorcista.
Schrader, da persona seria e qualificata quale è, girò un film metafisico e introspettivo che però non soddisfaceva le aspettative dei produttori, che avrebbero gradito qualcosa di più turpe e gratuito per far scagazzare le mutande dei teenagers rincitrulliti. Così, a film ormai ultimato, i boss diedero il benservito a Schrader e assunsero Renny Harlin (Cliffhanger) per rigirare il film praticamente da zero.

Il risultato fu L’Esorcista – La Genesi, horroraccio piuttosto modesto con punte di ridicolo, anche se meglio di tante merdate uscite in tempi recenti (come quella sciorda de L’Altra Faccia del Diavolo). Harlin è più un regista action che un creatore di atmosfere perturbanti, e infatti il film si preoccupa di stordire lo spettatore con effetti speciali indiavolati ed esorcismi in bullet-time piuttosto che scuoterne i nervi.
La Genesi comunque floppò di brutto in patria alla facciazza della Morgan Creek che però cercò di salvare il salvabile. Così diede una manciata di banconote da dieci dollari a Schrader e gli fece ultimare il suo film, uscito in poche sale selezionate e in DVD, nella speranza che raggranellasse qualche spicciolo in più.

Il film di Schrader approfondisce il passato di Padre Merrin (Stellan Skarsgard) in maniera più spirituale e meno cafona del film di Harlin, perlomeno evitando di dipingerlo come un Indiana Jones disilluso ed arrapato. In un villaggio nordafricano viene rinvenuta un’antica chiesa bizantina sepolta sottoterra e Merrin va a supervisionarne gli scavi. Ovviamente sbuca fuori il diavolo Pazuzu, come già visto nel flashback del film di Friedkin.

L’intelligenza del film sta nel tentativo di analizzare la dualità della religione piuttosto che ridurre tutto al solito scontro tra bene e male. Il potere soprannaturale diabolico (o in senso lato l’agnosticismo) è capace di mutare lo storpio Cheche in essere perfetto, clairvoyant e telecinetico, mentre la catechesi esportata dai missionari espone gli altrimenti paganissimi indigeni agli influssi malefici. Merrin, pastore smarrito in seguito al solito strazio nazista (“Oggi qui Dio non c’è… prete!“), passa il proverbiale calvario tra dubbi etici, perplessità ecclesiali, seduzioni maligne e occasioni di redenzione senza dover ricorrere al bullet-time.

Orrore tutt’altro che cafone o esibizionista, ma filosofico e da seguire attentamente.
Considerato il target di riferimento de La Genesi, non stupisce che in sala Dominion non sia mai uscito. Pure William Peter Blatty, autore del romanzo originale (e regista de L’Esorcista 3) definì La Genesi come “l’esperienza professionale più umiliante ” mentre Dominion come “un lavoro bellissimo, elegante, di classe“.

Ci rimani di merda quando scopri che l’indemoniato di turno, Billy Crawford, inquietantissimo, è in realtà una popstar filippina famosissima in patria, il corrispettivo pinoy di Justin Bieber.

Purtroppo la manciata scarsa di paperdollari “gentilmente” offerta per ultimare la post-produzione si fa sentire: gli effetti in digitale sono preistorici, probabilmente renderizzati col top di gamma disponibile in Kenya, forse un Pentium 166 Mhz. Fortunatamente ce ne son pochi, ma è evidente che il film risulta per certi versi ancora abbozzato, immesso frettolosamente nel mercato senza che gli si dedicasse la giusta cura nelle rifiniture.

Dominion è disponibile solamente in DVD d’importazione.
Sta a voi scegliere: se desiderate una serata cazzara a base di rutti, bestemmie e negretti sbranati dalle iene andate di La Genesi; se vi garba una serata riflessiva e atmosferica, pur con tutti i difetti di un’opera incompleta, Dominion potrebbe essere una scelta interessante.

PRO
Una visione autoriale di un tema classico

CONTRO
Rozzamente post-prodotto

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  1. Allora, io CREDO di aver visto al cinema la versione cazzara, di cui (giuro) non ricordo un’infiocchettatissima mazza.
    A ‘sti punti non so se recuperare questo o tornarmene nel dolce oblio in cui L’esorcista è l’unico film della serie ad esistere nella mia memoria…

  2. CinemaOut says:

    Possession è di Ole Bornedal, uno in gamba, ripongo speranze. La prima parte di I’am Dina è notevole.

    • Death says:

      Ah dai, è quello di Nightwatch! Pensavo fosse di un pinco pallino qualunque… Forse una volta tanto ci scampiamo l’ennesimo cacatone? Speriamo 🙂

  3. Accidenti, mi ero perso questo film! Grazie per avermelo messo davanti, così, inopinatamente. Sempre ben scritte le tue recensioni. Ciao.

  4. Ecco questo mi mancava grazie!

    P.s.: basta che sia meglio di The Exorcism of Emily Rose.