Doctor Strange

Posted: 2nd November 2016 by Death in Recensioni
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Interpreti: Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Mads Mikkelsen, Rachel McAdams, Tilda Swinton, Michael Stuhlbarg, Scott Adkins, Amy Landecker
Regia: Scott Derrickson
Durata: 117 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2016

VOTO: ½

L’universo espanso Marvel procede inarrestabile e anche i personaggi “minori” vengono celebrati con un film stand-alone. È il turno di Doctor Strange, personaggio che non mi sono mai inculato manco di striscio. La mia conoscenza si limita a un fumetto degli anni ’90 trovato in qualche busta-sorpresa, perlopiù pacchettoni contenenti rimanenze di edicole sfortunate: credo di non averlo mai letto per intero, perché Strange ha il pizzetto e da bambino i pizzetti costituivano un grosso deterrente, nell’apprezzare un personaggio (ricordo ancora la mia disperazione nello scoprire che anche Tony Stark si teneva alla larga da lametta e schiuma da barba).

Comunque, dicevamo, Doctor Strange. Ha la faccia antipatica di Benedict Cumberbatch ed è un chirurgo superbravo ma anche supersborone e montato di testa, la merda della società capitalista, insomma. È sbruffone, pensa di aver sempre ragione lui, tutti gli altri non valgono un cazzo e via dicendo, il tipico medico miracoloso con le mani ma lurido come la diarrea dal punto di vista umano. Pensa solo al cash e alla scalata sociale/accademica, sicché i rapporti interpersonali vanno a rotoli: la sua ex Rachel McAdams preferisce massacrarsi con un dildo piuttosto che continuare a uscire con lui.

Sgommando velocissimo con la sua BMW (o comunque una macchina costosissima; non capisco un cazzo di motori), Strange finisce sbriciolato giù per un dirupo, e giustizia divina vuole che a finir particolarmente sbriciolate siano le sue mani, una dolorosa iniezione di umiltà.
Dal momento che neanche le più avveniristiche terapie sperimentali funzionano, Strange si rifugia in Nepal a caccia di qualche santone che lo riabiliti a suon di stronzate new age.

Trova così Kamar-Taj, monastero mistico capeggiato da L’antico, cioè Tilda Swinton pelata come un uovo.
L’antico lo inizia alle arti magiche e bla bla bla, nasce lo stregone supremo con superpoteri annessi e tutto quello che i fans del personaggio (ma esistono?) si aspettano da un film di origini.

Doctor Strange è nient’altro che questo, un film di origini che si dilunga particolarmente nella costruzione del personaggio – e lo fa in maniera egregia – ma si perde nelle battute conclusive, quando non riesce a costruire un climax abbastanza intenso che dia un significato globale all’opera.

C’è un villain particolarmente intrigante interpretato da Mads Mikkelsen che però non riesce a esprimere appieno la sua minacciosità, sia perché i toni sono costantemente stemperati da eccessive incursioni d’ironia (mai sentito così tante battute, a volte anche puerili, in un film dalle premesse molto più serie), sia perché il suo ruolo viene declassato a mero scagnozzo dall’introduzione, verso la metà del film, della micidiale entità cosmica Dormammu.

Costui è un conquistatore di mondi spaziale (ricorda un po’ la scorreggia stellare vista in Lanterna Verde) che però, con un nome simile, non si riesce proprio a prendere sul serio e il senso di pericolo va presto a farsi benedire.

Dal punto di vista puramente estetico il film funziona e propone all’esasperazione i virtuosismi architettonici già proposti in Inception da Nolan, oltre che un vasto arsenale di incantesimi sfrigolanti e coreografie volanti.
C’è persino spazio per Scott Adkins, nel ruolo di un muscoloso tirapiedi di Mikkelsen più abile con i calci rotanti che con la stregoneria, un simpatico diversivo interessante anche dal punto di vista concettuale (ne ferisce più il calcio del sortilegio, mi verrebbe da dire).

Da segnalare anche la colonna sonora di Michael Giacchino, finalmente qualcosa di diverso e più in linea con le tematiche del film, rispetto al solito score orchestrale pomposo ma originale quanto un motivetto pop alla radio.

Il multiverso Marvel si apre dunque alla magia e anticipa i temi delle prossime pellicole, gemme dell’infinito e altre corbellerie varie. Il rischio di sfanculare la continuity era alto (dove cazzo erano nascosti ‘sti stregoni fortissimi durante l’invasione dei Chitauri o l’attacco di Ultron?), ma la pezza apposta è abbastanza convincente.

Scott Derrickson, per la prima volta alle prese con un supereroe, supera con successo la prova, ma la sensazione è sempre quella che con un budget simile pressoché chiunque sarebbe in grado di fare un film decente. La mia speranza è di rivedere Derrickson alle prese con qualcosa di più affine alle sue corde, ovvero HORROR, cazzo!
Chi invece spera di rivedere presto Cumberbatch nei panni di Strange, non dovrà aspettare molto. La scena durante i titoli di coda sembra suggerire proprio che lo stregone farà la sua comparsa in almeno uno dei film Marvel di prossima uscita, ma non vi dico quale perché sennò vi lagnate degli spoilers.

PRO
Esteticamente stimolante

CONTRO
Un altro villain non troppo convincente

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  1. Ale.Is.Rock says:

    concordo pienamente con te,
    abbiamo di fronte un film che a livello visivo è veramente realizzato quasi alla perfezione, e messo tra molte virgolette, mi sbilancio dicendo che non si tratta del solito polpettone Marveliano stile Civil War ma la produzione tenta di fare qualcosa di “””””””””diverso”””””””””, intenzione rovinata dalle solite battutine che mai come in questo film mi sono sembrate più scomode di una diarrea fulminante il giorno prima del ritorno dei Guns n’ Roses in Italia! ma tutto sommato è stato un signor film.

    p.s. oggi è stato messo fuori il nuovo trailer di Wonder Woman 😉 prepariamoci per Giugno 2017 all’ennesima tempesta di shitstorm mediatico.

    • Death says:

      Troppe battute! Quando Mikkelsen fa il robottino dopo esser stato impriginato da quella specie di armatura stavo per andarmene! Come rovinare la tensione di un film dalle ottime premesse… ma per il resto rimane molto godibile!
      Prepariamo gli ombrelli per l’uscita di Wonder Woman, amigo 😀

      • Ale.Is.Rock says:

        giuro su dio (Ronnie James) che anche io in quel momento in sala ho espresso un corposo “ma che cazz…” con stupore della gente vicina, in ogni caso da quello che vedo a livello di incassi non sta andando fortissimo, ormai è uscito in tutto il mondo da quasi un mese più o meno, negli states dal 4 novembre, e con 165 milioni di budget ha incassato fino ad ora globail 344 milioni, per arrivare al Suicide Squad di Ayer dovrebbe incassare altri 400 milioni ce la farà secondo te?