Daredevil – Director’s cut

Posted: 14th May 2015 by Death in Recensioni
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Interpreti: Ben Affleck, Jennifer Garner, Michael Clarke Duncan, Colin Farrell, Jon Favreau, Joe Pantoliano, Ellen Pompeo, Mark Margolis
Regia: Mark Steven Johnson
Durata: 133 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2003

VOTO: ½

Leggo che recentemente la gente va matta per Daredevil, un serial della HBO sul noto supereroe Marvel, ma non ricordo tutto questo entusiasmo per l’omonima pellicola del 2003.
Anzi, mi pare di capire che, tra i film dedicati ai supereroi, quello di Mark Steven Johnson sia addirittura uno dei più odiati, una cosa che non sono mai riuscito a spiegarmi fino in fondo.

Periodo strano, i primi 2000. La “moda” era orribile e al cinema si andava persino a vedere spazzatura del calibro di Maial College. Era anche il periodo in cui i superheroes più famosi cominciavano a muovere nuovi passi, dopo l’exploit finito in disgrazia dei Batman anni ’90.
Tra le new-entries spiccavano certamente l’ottimo Spider-man di Raimi e gli onesti X-Men di Singer, cosicché la Marvel decise di lanciare un altro po’ di franchise, nella speranza di riscuotere lo stesso successo dell’arrampicamuri e dei mutanti.

Uscì un mediocre Punisher con Thom Jane, il controverso Hulk di Ang Lee (che bollai come merda all’uscita del cinema ma andavo ancora al liceo) e il qui presente Daredevil.
La storia ricalca, con i dovuti adattamenti, alcune celebri run del personaggio.

Matt Murdock è un giovanotto di belle speranze che, dopo aver constatato come l’adorato paparino pugile altro non sia che un cravattaro al soldo della mala, finisce accecato da un fiotto di liquami tossici durante la sua fuga dalla dura realtà. Perde la vista ma acquisisce dei sensi supersviluppati, così come una sorta di capacità radar che gli permette di vedere l’ambiente circostante, se attraversato da onde sonore. Il paparino finisce stecchito dopo aver vinto un incontro truccato e Matt decide di sacrificare la sua vita alla battaglia contro il crimine.

Anni dopo, Matt Murdock ha le fattezze di Ben Affleck, perennemente spettinato (e ci sta) e con la faccia da babbeo (che mi pare un po’ discriminatorio nei confronti degli ipovedenti). Matt ha deciso di portare avanti la sua crociata in due modi: di giorno è un brillante avvocato, di notte indossa una sciccosa tutta in pelle rossa e va a prendere a calci in culo i criminali, forte dei suoi superpoteri.

Incontra la mascelluta Jennifer Garner (ciò diede il via all’infame liaison “Bennifer”) e se ne invaghisce, dopo un patetico scontro all’ultimo trick in un parco giochi, una scena che va oltre l’imbarazzante. Jennifer è Elektra, la super-ninja creata da Frank Miller, e c’è tutto un troiaio in cui il killer Bullseye (un incredibilmente viscido Colin Farrell) le ammazza il padre, sotto ordine del gangster Kingpin (Michael Clarke Duncan), inaspettatamente negro ma grossissimo come il ruolo richiederebbe.

Ci sono un bel po’ di combattimenti, alcuni anche molto ganzi ma considerati confusi e editati malamente un po’ ovunque, nel web. Peccato che Batman Begins (grande film, beninteso) abbia combattimenti anche peggiori ma nessuno dica nulla. Belle anche alcune idee registiche e concettuali, come la melensa scena in cui Ben vede per la prima volta Jennifer grazie alla pioggia che cade sul suo volto, e ottima la fotografia generale.
Anche alcuni effetti in CG vengono strombazzati ovunque, specie le evoluzioni digitali di Devil, eppure in Avengers 2 ce ne sono di peggiori, e son passati 12 anni! Ah, la coerenza!
Poi sì, ci sono un po’ di errori di continuità assortiti, alcuni momenti da “due coglioni così”, ma niente di insopportabile. In compenso è pieno di strizzatine d’occhio ai fan degli artisti Marvel, il consueto cameo di Stan Lee e pure una simpatica comparsata di Kevin Smith, sceneggiatore di alcune novel del diavolo di Hell’s Kitchen.
Di difficile digestione, invece, è la colonna sonora, che all’epoca “spakkava una cifra” ma adesso suona oltremodo datata. Si parla di brani dei Nickelback, Evanescence, Hoobastank, The Calling, e credo non serva commentare oltre.

La versione Director’s Cut porta avanti anche una sottotrama, assente nella versione cinematografica, in cui Matt deve scagionare quel pazzoide di Coolio dall’accusa di omicidio. È qui che viene approfondito il dilemma di Matt, che capisce di dover fare scelte sordide pur di amministrare a modo suo la giustizia.
Vengono aggiunti anche un po’ di dettagli crudi in più, una cosa che fa sempre bene a un film (Expendables 3 anyone?).

Uno dei motivi per cui il film non è amato dai puristi è che, pare, si prenda troppe libertà rispetto al materiale originale. Posso essere d’accordo fino a un certo punto. Insomma, se mi fai una Catwoman nera che NON si chiama Selina e fa la grafica pubblicitaria e affronta una magnate dei cosmetici dura come la roccia per via della sua cremina miracolosa… beh, sei una merda.

Ma se mi fai un Devil che avrà pure delle origini stravolte (ma valide) ed è più combattuto del solito nei confronti della sua missione, arrivando anche a commettere crimini perché accecato (ah-ah) dal desiderio di vendetta… beh, hai coraggio.
Non è coerente con il personaggio? ME NE SBATTO.
Almeno si tratta di una sceneggiatura in cui il protagonista attua delle scelte controverse, così come il mood generale è decisamente più dark e grave delle recenti produzioni Marvel, ove, in situazioni al limite dell’apocalisse, gli eroi hanno ancora voglia di scherzare e dire cazzate.

Il tono di Daredevil, sequenze circensi a parte, è piuttosto livido, addirittura Rated R in questa versione integrale. Cioè, vorrei vedere se adesso i produttori avrebbero le palle di ficcare in uno dei loro filmetti colorati una sequenza come quella dove Bullseye trapassa Elektra con un pugnale Sai, proprio come nel fumetto, o, più in generale, una sceneggiatura dove la gente MUORE.
Io penso che in molti si siano fatti accecare (ah-ah #2) dalle differenze con il comic originale, perché è risaputo, i fanboys sono la merda dell’universo, e abbiano bollato come merda una pellicola che invece ha parecchi aspetti interessanti e originali, soprattutto a posteriori, considerato l’andazzo della cinematografia odierna.

Daredevil non è un film su un supereroe, è un film su un tizio cieco in tuta sado che sbarella e attua il suo personalissimo concetto di giustizia. È in bilico tra eroismo e criminalità, ed è proprio quello il bello. È un supereroe che uccide perché anche a lui gli gira il cazzo; è un supereroe che, messo alle strette, non si mette problemi a spezzare le rotule al villain di turno. Non è il solito virtuoso che si prenderebbe un proiettile in testa pur di non sporcarsi le mani.
Fanculo, questo Daredevil c’avrà pure il faccione stolido di Affleck (che ganzo che è ora, però, nei panni di Batman!) ma almeno è veramente ambiguo.
Poi Superman spezza il collo a Lex Luthor e i fans si incazzano! Devil lascia che un criminale venga arrotato da un treno e si grida al sacrilegio!

You know what?
A me, me piace così.

E riassumo il tutto con: sì, apprezzo parecchio Daredevil, mentre cago sopra la recente doppietta dell’Amazing Spider-man, vera spazzatura spacciata per rinomata cioccolateria.

PRO
Dark e più truce della norma

CONTRO
Le scene con la Garner

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  1. Lupokatttivo says:

    Maledetto te che mi hai fatto venir voglia di rivederlo 😀 che al primo giro non mi era piaciuto…ma ero piu’ bimbominkia…magari adesso che son vecchietto…. Te faccio sape’ 😉

    • Death says:

      A me era piaciuto pure nella versione cinematografica, a parte le goffe scene con la Garner 😀 Diciamo che la Marvel aveva le palle di osare di più allora, piuttosto che adesso… dopo la fusion con la Disney poi, non ne parliamo…