Chronicle

Posted: 17th May 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Dane DeHaan, Alex Russell, Michael B. Jordan, Michael Kelly, Ashley Hinshaw, Anna Wood, Joe Vaz, Roberts Matthew Dylan, Luke Tyler
Regia: Josh Trank
Durata: 84 min.
Titolo originale: id.
Produzione: Gran Bretagna, USA 2012

VOTO: ½

Pensavate di aver finito, ormai sazi, con i supereroi, vero?
E invece vi tocca anche il dessert coi supergiovani e la traballante telecamerina a mano, l’ideale per digerire.

Ci troviamo nella solita suburbia adolescente americana, quella che pensa solo al ballo di fine anno e a giocare a football, nonostante nei primi 5 minuti di film vengano citati a caso Schopenhauer e Jung, patetico tentativo di opporsi agli stereotipi inculcatici dai mille telefilm youngster.
Il protagonista è un nerd con problemi in famiglia che non ha altro di meglio da fare che filmare ogni istante della sua inutile esistenza e ciò che la circonda, infischiandosene di passare per uno stalker. Il suo unico tramite con la realtà concreta è il cugino, che è quasi più sfigato di lui se non fosse che fa il filo a una blogger bionda, anch’essa col pallino delle riprese.

Durante un rave party, nonostante l’esubero di squinzie ingrifate e ubriache, i cugini vanno a fare un giro nella foresta assieme a un negro piuttosto popolare a scuola e trovano un buco nel terreno. Da perfetti pirla si addentrano nelle viscere della terra fino a trovare un qualcosa di misterioso e alieno che, dopo averli fatti strizzare un po’, li dota di mirabolanti poteri telecinetici.
Da quel momento in poi la vita per loro diventa uno spasso: si divertono a spostare i carrelli al supermercato, fare deragliare le macchine fuori strada e anche a rimediare un po’ di pelo, benché il più sfigato del gruppo, finalmente appartatosi con una redhead che “toglierebbe la cromatura anche al pomello del gancio del rimorchio“, si schizzi addosso dopo pochi secondi di “prima classe sukkia sukkia“.

I tre novelli supermen si dilettano anche a svolazzare in giro, in barba agli integerrimi controlli del traffico aereo post 11/9, mettendo in crisi un paio di ignari Boeing.
Dopo aver assistito ad una specie di interminabile spin-off di American Pie con i superpoteri (non manca niente: la megafesta, il contest annuale, le marachelle tra amici), finalmente il nerd sclera e il film diventa catastrofico.
Peccato che manchino appena 20 minuti alla fine del film, sicché non rimane molto tempo per stupirci con gli effetti speciali. Il nerd ce la mette tutta a far saltare in aria più palazzi possibile e fa anche le mossette alla Dragon Ball, come quando i Saiyan scatenavano la loro aura potentissima, mentre l’esercito resta a guardare anziché piantargli un bel pallettone in mezzo al cranio. L’inevitabile conclusione è che a risolvere i conti, l’avrete intuito, sia il cugino buono e sempre più innamorato della blogger bionda che nel frattempo filma tutto con la sua videocamerina scrausa che però ha una resa HD da paura, perché è quello che state vedendo su schermo.

Però, e odio ripetermi, tutto questo l’ho già visto…
La parola Akira vi accende un lumicino nel cervello? Se no, guardatevelo: non ve ne pentirete. È tipo il film d’animazione giapponese più figo di sempre e anche la prova che i giapponesi, quando vogliono fare le cose per bene, le fanno, a costo di mandare sull’orlo della nevrosi 1.300 disegnatori costretti a turnazioni h24. E la sensazione è che Max Landis (figlio di John) e Josh Trank Akira l’abbiano visto più e più volte…
Sentir lodare questo film per la sua originalità mi manda dunque in bestia, anche se oramai ci vuole veramente poco. Perciò, accattatevi Akira e grisate Chronicle: una volta viste le scorribande di Tetsuo, quelle del nerd con la videocamerina vi sembreranno un cartone per bambini.

E ora basta sia coi cazzo di palazzi esplosi, sia con la mania del found footage!
Se dei superpoteri vi tange sega ma vi interessano i gggiovani, domani recensione di American Reunion.

PRO
Meglio di un calcio in culo

CONTRO
Akira

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