Brüno

Posted: 18th February 2012 by Sex Machine in Recensioni
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Interpreti: Sacha Baron Cohen, Gustaf Hammarsten, Clifford Banagale, Chibundu Orukwowu, Chigozie Orukwowu, Josh Meyers, Bono, Chris Martin, Elton John, Slash, Snoop Dogg, Sting
Regia: Larry Charles
Durata: 81 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2009

VOTO:

Come iniziare una recensione di un film che hai visto solo perché eri scazzato a morte e sapevi che le alternative alla TV erano ancora peggio?
Partiamo dall’ inizio.
Sono a letto con il mio bel tubo catodico in camera, inizio a fare zapping e noto che trasmettono il tremendo festival di Sanremo la cui arretratezza e obsolescenza mi terrorizza a morte, quando poi vedo il presentatore, Gianni Morandi, che secondo me poteva rimanere al suo gelato al cioccolato e a farsi mandare dalla mamma a prendere il latte, dico BASTA!

Quindi, senza neanche sentire una delle tante canzoni penose in concorso a un festival così merdoso, cambio subito canale e passo alla concorrenza, quindi Mediaset, dove trovo il film Brüno che in passato mi promisi di non guardare mai, già deluso da Borat… dunque perché guardare un’altra menata stile documentario di Mr. Sacha Noam Baron Cohen?

La spiegazione è il fatto che non ho più voglia di cambiare canale, sono stanco e i dvd sono troppo lontani dal mio braccio per prenderne uno e infilarlo nel lettore, quindi mi faccio coraggio e mi guardo ‘sto stronzo biondo che già all’inizio del film è con le chiappe di fuori e ancheggia da bravo frocio pigliacazzi (con tutto il rispetto, ma è proprio il messaggio che il “sovversivo” Cohen si sforza di lanciare): si vede lui condurre un programma (credo tedesco) in cui intervista un tipo mezzo asiatico (forse un modello). Finirà con lui che se lo incula in mille modi diversi, lasciando poco all’immaginazione e provando a rendere il tutto quanto più ironico possibile, ma sarà il fatto che sono stanco e che solo la visione di un paio di minuti del Festival di Sanremo mi ha reso triste e molto irritabile, ciò non mi fa ridere per niente!
Dopo questa irriverente scena il protagonista Brüno viene cacciato a calci in culo dalla stazione televisiva, quindi decide di fare fortuna in America.
Prende un volo verso New York, nel regno della moda, dove succedono tante puttanate molto à la Borat ma lasciando intendere sempre di più che siamo circondati da froci pigliacazzi!

Il film prosegue con varie scenette, tipo che la moda del momento tra i vip è adottare un bambino di colore, quindi decide di farlo anche lui; cerca inoltre di intrufolarsi in sfilate di moda e non manca di mostrarsi nudo e tutto depilato.
Sono talmente disgustato che ormai continuo a guardarlo solo per vedere quanto si spingerà pur di far parlare di lui! In questo film (così come in Borat) Cohen cerca di essere politicamente scorretto al punto di prendersela contro la bandiera americana. Che originalità.
La finirà in una caserma di addestramento dei marines dimostrando che anche un frocio può vestire la divisa americana in maniera alternativa. Non manca inoltre la scena razzista verso il capo istruttore negro che viene preso a pesci in faccia con battutine da caserma e sul fatto che un negro nei marines è solo carne da macello.

Ci sono state altre scene ma non sto qui a raccontarle;
1) perché erano davvero penose.
2) perché forse qualcuno leggendo questa recensione potrebbe avere il cervello così malato e masochista che alla fine gli va di guardarlo.
A malincuore scopro l’indomani mattina che, mentre io guardavo Brüno, nel festival succedevano cose allucinanti… tranquilli, Morandi non si è messo a mangiare la merda…
Ma quella figa di Belen scende dalla scalinata mostrando la sua bella farfallina… solo dopo si capirà con un accurato zoom che portava un micro-slippino… ma quello che a me fa più ridere è che il festival va sempre più a rotoli visto che, purché si parli di Sanremo, ci si abbassa fare scalpore con una cazzata del genere… oppure portando vecchi bacucchi come Celentano!

PRO
Tutto è meglio di Sanremo

CONTRO
Sacha Baron, dopo Ali G hai fatto solo cagare

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  1. Alessandra says:

    A me Bruno non ha fatto così schifo, pur non essendo nulla ovviamente. Però Gelato al cioccolato era di Pupo non di Morandi!!! 🙂

    • Sex Machine says:

      Ciao Ale… per gelato al cioccolato era qualcosa che avevo notato prima di inserire la recensione, ma il tutto è ben ricco di doppi sensi! e morandi adora qualsiasi cosa sia marrone! per bruno forse ero troppo stanco per ridere… ma spero che con il nuovo film IL DITTATORE migliori come genere… grazie comunque del tuo parere!

      • Alessandra says:

        Bè…Morandi e il marrone sono entrati nella storia del trash ormai. Ma anche senza marrone volendo…Bruno non fa scompisciare dalle risate, anche se in certi momenti è talmente assurdo e “oltre” che davvero non si sa se ridere o mettersi le mani nei capelli…

        • Sex Machine says:

          bruno in certi momenti mi ha davvero fatto pensare come cavolo si possono investire soldi su un film del genere!! ma lasciamo perdere ahahaha
          spero in questi nuovi film in uscita che ci sia qualcosa che mi esalti davvero per una recensione top