Blair Witch

Posted: 29th September 2016 by Death in Recensioni
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Interpreti: James Allen McCune, Valorie Curry, Callie Hernandez, Brandon Scott, Wes Robinson, Corbin Reid
Regia: Adam Wingard
Durata: 89 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2016

VOTO:

Sono anni che vi dico di dubitare dei flani troppo pomposi e promettenti, tipo “il film più spaventoso della storia del cinema” o “più inquietante de L’esorcista, The Ring e Game Therapy messi assieme”. Eppure anch’io, che sono pur sempre un fallace mortale, mi sono lasciato infinocchiare ancora una volta dagli entusiastici commenti dei recensori d’oltreoceano, che definivano questo Blair Witch come “un nuovo inizio per il genere horror”.

Che poi manco me le sono andate a leggere, queste recensioni. Mi sono lasciato incuriosire da quella frasetta a effetto sparata durante il trailer e chissà che cazzo si sarà immaginato il mio inconscio, sempre alla ricerca di nuovi spaventi e sensazioni da cinebrivido estreme.

E invece Blair Witch è una delle peggiori inculate che abbia mai preso nella mia lunga carriera da spettatore.

Cancellato con un colpo di spugna il secondo capitolo, Il libro delle streghe, ci si ricollega direttamente all’originale Blair Witch Project del 1999. Non c’è bisogno che ve ne parli, no? Tanto ormai è entrato di diritto, nel bene e nel male, nella storia del cinema come mirabile esempio di massimo risultato col minimo sforzo (e di campagna di marketing a dir poco leggendaria, ma vabbe’).

Sono passati 17 anni e lo stacco generazionale si vede tutto. Il film inizia con una clip su Youtube che mostra uno scenario molto simile a quello già visto il millennio scorso (fa strano a dirlo, vero?). Una ragazza corre come una forsennata tra le stanze di una casa diroccata, agitando la telecamera e urlando ODDIO ODDIO. A un certo punto la sua faccia viene brevemente riflessa su uno specchio. Nonostante la risoluzione faccia cagare al cazzo, 144p sparatissimi, un baldo giovine che si stava spizzando il video sul PC si convince che si tratti della sorella scomparsa Heather (la protagonista del primo film) e così decide di partire a cercarla, nuovamente là, in Maryland, nella foresta maledetta di Blair, provincia di Burkittsville (il CAP non lo so, però).

Accompagnato da una coppia di amici (abbronzatissimi) e una coppia di svitati che rispondono al nome di DarkNet666 su Youtube, il nostro si addentra nel bosco armato degli ultimi ritrovati tecnologici nel campo dell’audiovisivo: droni, GoPro, telecamere montate direttamente sul volto, tutto ciò che, insomma, possa giustificare a posteriori il ritrovamento di un film di 90 minuti. Perché quando la situazione comincia a degenerare sarebbe normale che i fessi buttassero via le telecamere e se la dessero a gambe di santa ragione, no? E invece, grazie all’espediente delle telecamerine fisse montate sulla fronte, la continuità delle riprese viene – ahinoi – giustificata.

Comunque, non succede un cazzo per 80 minuti, la solita sbobba riscaldata.
La troupe si perde nel bosco, il GPS li manda a cagare, poi si accampano nelle tende e di notte sentono strani rumori (boati pazzeschi in stile Godzilla… ma quanto cazzo pesa ‘sta strega?), poi la mattina si svegliano e trovano i legnetti malefici appesi sopra la loro tenda, poi cominciano a separarsi per i motivi più futili (“adesso basta con questa stronzata, me ne vado!”, oppure “vado a pisciare lontanissimo perché mi vergogno”) e puntualmente finiscono sterminati da qualcosa che c’è, ringhia ma non si vede, e poi niente, si arriva al solito concitatissimo finale da mal di mare, mal di mare presente durante tutto il film ma amplificato negli ultimi minuti, quando il delirium tremens degli operatori raggiunge livelli mai toccati prima.

È una cosa che mi ha sempre divertito (oltre che nauseato), questa. Perché cazzo nei found footage non riescono mai a tenere un’inquadratura bella fissa e stabile? Com’è che questi si riprendono mentre parlano e sparano zoom e controzoom, fuoco selettivo a cazzo o, più generalmente, non riescono a stare fermi un secondo e sembrano agitarsi per qualsiasi cosa? Che si riprendano mentre arrostiscono le salsicce o quando il coraggio viene meno e finalmente si opta per la fuga, lo stile di ripresa è sempre tremebondo e convulsissimo.

A ogni modo, il finale si riallaccia direttamente al 1999. C’è la casa con le manate sui muri, c’è la gente messa in castigo nell’angolo, c’è persino un simpatico stratagemma per omaggiare la qualità sgranata del prototipo (DarkNet666 è un sudista poveraccio che non può permettersi nulla di meglio di un’obsoleta videocamera DV) e poi tutto il corollario di urla, OMMIODDIO, nasi che gocciolano, singhiozzi, qualche mostro digitalizzato male che fa capolino, e poi il mio sonoro CHE MERDA DI FILM tuonato contro lo schermo durante i titoli di coda, che tanto in sala eravamo quattro gatti contati (eravamo veramente in QUATTRO in tutta la sala), chi cazzo se ne frega.

Blair Witch è né più né meno che Blair Witch Project rigirato con le moderne tecnologie, anziché in VHS in digitale HD. Non aggiunge niente alla storia originale, anzi, se possibile la banalizza mostrando zombie o altre creature oltretombali che non ci stanno a fare un cazzo, ma è la stessa, medesima rottura di coglioni, solo che stavolta l’effetto sorpresa non c’è più, la campagna di marketing è stata inesistente (il primo trailer è stato mostrato a sorpresa appena un mese prima dell’uscita) e ormai siamo tutti veramente esausti di vedere le stesse scene, le stesse situazioni, la stessa minestra rancida riscaldata fino alla fissione nucleare.

Nuovo inizio di stocazzo, solo l’ennesima incursione anale ai danni degli spettatori paganti, semplicemente VERGOGNOSO. Vergognoso il film, vergognosi i marchettari dei “siti importanti” che l’hanno incensato e vergognoso io che mi faccio ancora fregare come un pivellino. Fanculo.

PRO
È l’ultima volta che mi fottete

CONTRO
La solita sbobba, non se ne può proprio più

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  1. Ale.Is.Rock. says:

    mi sono tenuto alla larghissima da questa porcata, per un semplice motivo, il found footage m’ha deragliato le palle!

    • Death says:

      Anche io ho chiuso amigo, mai più!

      Spero…

      • Ale.Is.Rock says:

        ma qui mi domando e dico, ma è cosi difficile capire che se si vuole, si può fare un Horror e incassare e farlo bene? prendere James Wan come esempio no eh, ogni inquadratura è un schiaffo in faccia a sti quattro coglioni che pensano che muovere velocemente la macchina da presa sia figo e disturbante, cristo di un dio cristo cristo (PERFECT!). La cosa che mi manda in bestia è che gli stessi che incensano ste porcate sono esattamente gli stessi che stroncano il Batman V Superman di Snyder (spero tu abbia visto la Ultimate Edition) 🙂 o Suicide Squad di Ayer, scoprendo tutti gli errori tecnici di questo mondo, e qui??

        • Death says:

          Ogni tanto esce qualcosa di intrigante, tipo Trollhunter che era carino, ma qui siamo di fronte al nulla più totale, sia di forma che di contenuto! C’è anche chi critica Wan per scarsa originalità, pura follia… ad avercene, come James…