Biancaneve e il Cacciatore

Posted: 28th July 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Kristen Stewart, Charlize Theron, Chris Hemsworth, Sam Claflin, Ian McShane, Bob Hoskins, Ray Winstone, Nick Frost, Lily Cole
Regia: Rupert Sanders
Durata: 127 min.
Titolo originale: Snow White and the Huntsman
Produzione: USA 2012

VOTO: 

Biancaneve e il Cacciatore è una rivisitazione in chiave dark della celebre fiaba dei fratelli Grimm che fallisce negli intenti prima ancora di cominciare, precisamente in fase di casting. Trovare una “più bella del reame” da opporre alla magnifica Charlize Theron è impresa ardua, ma i nomi in lizza (Dakota Fanning, Saoirse Ronan, Emily BrowningSelena Gomez spero fosse solo una barzelletta) davano almeno l’idea di una bellezza ancora acerba ma dall’alto potenziale di maturazione. Sorge qualche dubbio, allora, quando a ognuna di queste alternative si vede preferire Kristen Stewart, “Bella” solo in Twilight: un’espressione da minchia bollita perenne, un bel paio di incisivi à la Papà Castoro (o Bugs Bunny, fate voi) e due orecchie a sventola degne piuttosto del live-action di Dumbo. Perché allora scritturare “l’attrice più pagata di Hollywood“?

La soluzione dell’enigma risiede su tutti i rotocalchi rosa: la Stewart sarebbe stata sorpresa a mettere le corna al “Bel Ami” Pattinson proprio col regista del ciofecone in oggetto, Rupert Sanders. Che il pelo di fica tiri più del carro di buoi è risaputo, ma quantomeno il buon Sanders poteva scegliersi meglio la partner per questa avventura peccaminosa, a discapito di moglie e figli. Non son certo qui per parlare di etica coniugale, quindi non mi resta che attenermi alla critica cinematografica, dove le cose purtroppo non vanno mica tanto meglio.

La strega cattiva ma molto sexy Ravenna (Charlize Theron) conquista con un colpo di mano (eh eh) il reame di Re Magnus, dopo averlo prima sedotto. Inizia un regno di terrore. Per preservare il suo aspetto, Ravenna è costretta ad assorbire l’energia vitale dalle pulzelle la cui bellezza potrebbe superare la sua. Va tutto bene fino al giorno in cui, interrogato lo specchio magico, quest’ultimo non annuncia alla strega che Biancaneve (figlia di Magnus) è ormai divenuta maggiorenne e dunque detentrice ufficiale della fascia di Miss Reame 2012.
E, appunto, il film potrebbe chiudersi qui, con una sonora risata/pernacchia.

Invece il film continua e vabbe’, Biancaneve scappa e allora la strega la fa inseguire dal Cacciatore (Chris Hemsworth) che però si allea con Biancaneve, e i due scappano e allora la strega li fa inseguire dai suoi scagnozzi, e allora scappano tutti via tutti quanti e ci stanno le battaglie fantasy coi trolls, gli unicorni, i gobelini, gli elfi, i coboldi… e I NANI!

La comparsa in scena dei nani (che in un primo momento, distratto com’ero, neanche avevo associato ai celebri “7 Nani” della fiaba) è uno dei pochi momenti che ha catturato almeno un minimo della mia attenzione, perché non si tratta di semplici nani da circo vestiti, calzati e buttati sul palco, ma sono attoroni famosi (Bob Hoskins, Ian McShane ecc.) rimpiccioliti in digitale. È una scelta visivamente simpatica e molto meno fastidiosa dei fottuti Umpa Lumpa (che odio e vorrei sterminare tutti).

Il resto è pattume fantasy canonico, che non c’entra un cazzo con la fiaba e serve solo ad allungare la brodaglia per 127 interminabili minuti. L’inettitudine di Sanders è capace di rendere completamente anonime le scene chiave; ad esempio, tutto l’intrigo della mela avvelenata e del bacio risolutore si esaurisce in appena 5 minuti, giusto in tempo per stressare i marroni dello spettatore con un’inutile sequenza di battaglia campale. Le tanto sbandierate atmosfere dark si riducono a un contrasto elevato e un po’ di penombra, così come l’introduzione di creature mitologiche in stile Lord of the Rings appare davvero campata per aria, soprattutto perché relegate a brevi comparsate. Hemsworth non riesce a scrollarsi di dosso il ruolo di Thor: rutta le sue battute e non fa altro che menare le mani, ma almeno ha un volto più espressivo e una presenza scenica migliore della sua comprimaria.

Si salva, ovviamente, la Theron, davvero bellissima in ogni scena, anche quando la si vorrebbe decrepita con l’ausilio del computer. L’intenzione è quella di caratterizzare più a fondo il personaggio della strega, motivando (invero in maniera abbastanza superficiale) la sua cattiveria e la sua smania di conquista. Forse un po’ sopra le righe le strilla disumane con le quali appella i suoi lacchè, che sentite in sala con il surround a palla mi hanno fatto saltare sulla seggiola più di una volta, proprio mentre mi appisolavo. Di discreto gusto anche la reinterpretazione del classico specchio magico, qui un grosso gong dorato (?) capace però di mutare in una forma antropomorfa, o meglio, in una sorta di lenzuolo fantasma d’oro, ma compare al massimo 2 minuti.

Biancaneve e il Cacciatore, oggettivamente, non è la merda di film che credevo. È però terribilmente insapore, noioso, dimenticabile e marchiato a fuoco dalla sconvolgente interpretazione della Stewart, costantemente a bocca aperta (deformazione professionale?) e così inespressiva che, durante il sentito monologo con il quale dovrebbe ravvivare l’animo delle sue truppe, son scoppiato involontariamente a ridere mentre il resto della sala assisteva assorta. Una scena che mi ha ricordato l’analoga crisi di riso durante una visione scolastica de Il Pianista, ma almeno stavolta sono giustificato.

PRO
Charlize Theron

CONTRO
Kristen Stewart

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  1. Bello il retroscena “piccante” per capire come la Stewart abbia avuto la parte di più bella del reame XD
    Bello anche il blog, comincerò a seguirlo spesso!