Batman v Superman: Dawn of Justice

Posted: 1st April 2016 by Death in Recensioni
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Interpreti: Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Diane Lane, Laurence Fishburne, Jeremy Irons, Holly Hunter, Gal Gadot
Regia: Zack Snyder
Durata: 151 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2016

VOTO: ½

Batman v Superman: Dawn of Justice si porta appresso anni di puerili rivalità da stadio tra confessioni fumettistiche, il gravoso carico di erigere dal nulla un Multiverso DC e pure, per i più puntigliosi, fare meglio della trilogia di Nolan che bla bla bla, è piaciuta un sacco a tutti ed è assurta a paradigma per ciò che riguarda il pipistrello, ma ormai non ne posso più di sentirne parlare e credo sia arrivato (per tutti) il momento di voltare pagina.
Seghe a due mani, dunque, di fronte ai promettenti trailer e le sbavosissime immagini promozionali; un’attesa resa ancor più insostenibile proprio dalle frequenza con cui il materiale teaser, “provocante” o “provocatorio” che fosse, veniva immesso in rete.

Trovo la forza di scrivere queste sconnesse parole di commento a una settimana dalla prima visione e dopo una seconda visione obbligatoria come interludio. Questo perché, appena schiodato il mio culo (molto sodo) dalla poltroncina del cinema, mi sono sentito come diviso a metà, conteso da sentimenti contrastanti: una parte di me, quella più razionale e oggettiva, si riteneva delusa e non appagata completamente; l’altra parte di me, quella che vent’anni fa ricopiava le tavole di Knightfall (in maniera invero pietosa) e si svenava pure per quella cagata di Batman Forever, la parte che, insomma, non è mai cresciuta, era felice come un bambino per aver visto finalmente due leggende del mondo dei fumetti prendersi a colossali pizze in faccia sul grande schermo.

Film di merda o capolavoro del genere?

La verità, per l’ennesima volta, sta nel mezzo.
Batman v Superman è un film senz’altro dignitoso e ricco di momenti di grande cinema ipercafone, ma ha anche delle oggettive pecche che gli precludono di essere l’apoteosi che il popolo del web si aspettava. Come al solito, siccome l’internet è un posto pericoloso, i detrattori, gli spalamerda di professione e i Marvel-fags non hanno perso tempo: per loro, Batman v Superman è il film più brutto dell’universo. Sceneggiatura di merda, montaggio di merda, effetti speciali di merda. Tutto questo quando Avengers 2 ha un montaggio ancora più merdoso, una sceneggiatura ancor più maldestra e animazioni in CG peggiori di Matrix Reloaded… ma nessuno si è mai sognato di criticarlo così accanitamente, vero?
A questi figuri, dunque, voglio dedicare quattro sibilline parole: DOVETE MORIRE MALE, MERDE!

Espletata questa odiosa formalità, direi di parlare del film, che sarebbe anche ora.
Per quanto mi riguarda siamo sui livelli del primo Avengers; bello, divertente, esaltante a tratti ma con qualche lacuna di troppo che mina il giudizio complessivo (eh sì, l’avevo già detto, mi piace ripetermi). Diversamente da Avengers, però, ci sono delle differenze sostanziali dovute, principalmente, a imposizioni produttive che, in corso d’opera, hanno fatto sì che Snyder, originariamente alle prese con un sequel diretto di Man of Steel, infilasse quanti più elementi possibile a fondamenta del nuovo DC Universe.
Ma andiamo con ordine.

La prima sequenza, che riprende gli avvenimenti visti nel finale de L’uomo d’acciaio, è semplicemente pazzesca. Mentre Metropolis cade a pezzi sotto i micidiali colpi di Superman e del Generale Zod, i cittadini cercano di sopravvivere in mezzo alla bolgia di palazzi che crollano. Anche Bruce Wayne, che c’ha la fabbrichetta pure a Metropolis, si ritrova in mezzo al bordello, intento a schivare macerie a bordo del suo bravo Jeep Renegade (marchetta niente male).
Comincia a insinuarsi nella gente il dubbio che Superman, nonostante abbia sventato la minaccia dei kryptoniani, possa costituire un pericolo ancor più grande: e se mai dovessero girargli i coglioni e se la prendesse contro i terrestri? Così, il mondo è diviso in due fazioni, proprio come il web. Se da una parte abbiamo DC VS Marvel, in Batman v (v! Non VS! Ma perché, poi?) Superman abbiamo i Superman haters VS i Superman fanboys. La riflessione non è tra le più originali e qualcosa di simile, trattata in maniera ben più profonda, si vedeva (e leggeva) in Watchmen, sul grande schermo sempre per mano di Snyder.

Comunque, Batman si schiera tra gli haters, anche se ormai non è più uno stinco di santo. Stanco da anni di battaglie, è diventato più reazionario che mai; i nemici li pesta a sangue e li marchia a fuoco in modo che, una volta internati in galera, i criminali possano essere individuati e inculati a sangue nelle docce, secondo un codice etico interno ai galeotti su cui è lecito nutrire qualche perplessità, ma vabbe’.

La prima sezione del film, narrativamente episodica, è di preparazione a una seconda parte più movimentata e action in cui tutti i nodi vengono al pettine e, con essi, anche le mazzate.
Ho letto su internet molta gente (facinorosa) criticare la frammentarietà dello sviluppo attribuendo le colpe al montatore, ma mi sembra che questi rimproveri siano decisamente infondati. Mi pare piuttosto una scelta voluta, forse l’unica applicabile a un film che in 2 ore e mezza deve condensare avvenimenti per cui non basterebbe un double-bill di durata il doppio. Anche perché, per vostra informazione, l’ellissi non è un errore di montaggio ma un glissare su qualcosa considerato superfluo. Gli errori di montaggio li trovate in Age of Ultron. Se non li trovate, vuol dire che non sapete giudicare il montaggio di un film, ergo TACETE.

Sulla sceneggiatura, invece, ci si può lamentare senza troppi rischi di essere mandati affanculo. Effettivamente, alcune dinamiche appaiono un po’ tirate per i capelli, soprattutto il motivo realmente scatenante la rissa tra i due supereroi e l’espediente che pone fine alla battaglia senza che nessuno ci lasci le penne, senza contare la genesi della minaccia che li costringe, un po’ controvoglia, a fare team-up per salvarsi il culo e salvarlo alla terra intera.
A un certo punto, poi, vengono presentati i meta-umani, ovvero quelli che diventeranno i membri della Justice Leage (in pre-produzione proprio in questi giorni): Flash (presente anche in un breve cameo, abbastanza incomprensibile e per questo molto bello), Aquaman e Cyborg si mostrano tramite uno show-reel di brevi video top secret, non lo stratagemma più arguto ma anche l’unica soluzione percorribile, a meno che non li si avesse voluti vedere passeggiare per strada, a cazzo.
Gira e rigira si torna sempre lì: sembra che non sia la sceneggiatura in sé a essere sbagliata, ma la volontà di dire troppo in troppo poco. Il risultato è che troppi elementi vengono appena accennati, levando spazio all’approfondimento dei temi veramente fondanti della pellicola, che non sarebbero neanche tanto scontati (il meglio è ispirato all’ottimo Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller). Forse la Director’s cut con 30 minuti di sequenze aggiuntive potrebbe essere un toccasana, in questo senso; ma ci toccherà aspettare ancora qualche mese, prima di poter metterci le nostre sudatissime mani sopra.

Comunque, visto che ho citato brevemente la novel, ci terrei anche a spendere due parole sugli inevitabili confronti tra film e fumetto. MI SONO ROTTO IL CAZZO, di vedere critiche di stampo fumettistico su un prodotto cinematografico. Il cinema non è fumetto, i due media sono estremamente diversi tra loro e potenzialmente incompatibili. Qualcosa che funziona bene su carta non è detto che faccia altrettanto su pellicola. E pure seguendo pedissequamente un comics non è scontato che venga su un bel film. The Amazing Spider-Man dicono sia fedelissimo ai fumetti, eppure è una merda di film. Batman Returns è un capolavoro, eppure del fumetto se ne sbatte. Parimenti, me ne fotto se Batman ammazza la gente, se Lex Luthor è più pazzo del solito e tutte le altre inezie che fanno inviperire i fan (partigiani) della carta stampata. Me ne fotto di tutto. Parliamo di cinema, giudichiamo un prodotto in maniera tecnica sulla sua scrittura, sia narrativa che filmica, e non in correlazione a fumetti che per primi sono soliti stravolgere personaggi e contesti. Anche perché, purtroppo, non stiamo parlando di una trasposizione diretta di una novel, nonostante i prestiti diretti.

Ora, un po’ di giudizi sparsi sul cast.
Chi spicca tra tutti, nonostante le offese ricevute, è Ben Affleck. Ben ha la faccia un po’ stolida come sempre, ma il suo mascellone squadrato e l’espressione monolitica fanno di lui un Bruce Wayne perfetto e un Batman minacciosissimo, anche se fisicamente gran parte del lavoro lo fa la corazza imbottita in gommapiuma. Affleck però si concede in un breve workout alla Rocky, dove esegue trazioni alla sbarra con sovraccarico, squat pesantissimo e distensioni con manubri esagonali enormi, che mi ha mandato letteralmente in visibilio. Il giorno dopo, nonostante i postumi di una leggera forma influenzale, sono riuscito a replicare parte del suo allenamento con rinnovato spirito. Grazie, Ben.
Batman, per la prima volta su schermo e grazie al cinetismo di Snyder, finalmente mena le mani in maniera decente, senza ricorrere a stacchi di montaggio convulsissimi e primi piani confusionari. Le coreografie di lotta non raggiungono le vette di un The Raid, per carità, ma considerato l’ingombro della bat-suit ci è andata pure di lusso, anche se qualche impatto appare ancora troppo posticcio. Un film stand-alone sul Cavaliere Oscuro girato in questa maniera andrebbe ben oltre la sega a due mani, ci aggiungerei persino un bel dito in culo!

Buono anche Henry Cavill, anche lui stolido, anche lui fisicato e a petto nudo mentre prepara la colazione a Lois Lane. Conferma e affina la buona prestazione di Man of Steel. Alterna espressioni da cucciolo bastonato ad altre più grintose e con le vene del collo in evidenza, in particolare quando un personaggio per lui molto importante finisce nei guai. Il suo sguardo incazzato nero e con gli occhi rossi è già destinato a diventare un meme di successo.
Jesse Eisenberg interpreta Lex Luthor memore della sua interpretazione in The Social Network di Fincher. Tutto mossette, risatine e stramberie, più che il proprietario di un’enorme multinazionale sembra davvero un geek un po’ viziato ma geniale. Tutto sommato, visto che come già detto dell’attinenza al fumetto me ne fotto, l’ho trovato gradevole anche se un po’ ripetitivo, come del resto trovai il Joker di Heath Ledger, quindi potrebbe pure rischiare di vincere l’Oscar, a patto che muoia prematuramente.

E poi c’è Gal Gadot, che fa Wonder Woman. Appare un po’ a caso, fa un po’ di cose altrettanto a caso e poi, quando la situazione degenera in merda, indossa la sua tutina attillata da amazzone e va a tirare fendenti di spada contro il (bruttissimo) troll finale, vera nemesi del film. Considerata troppo filiforme per il ruolo, giacché da un’amazzone ci si aspetterebbe tette enormi, culo di marmo e cosce da 60 cm, la Gadot sfoggia un fisico snello ma sufficientemente atletico, anche se sospetto interventi in computer grafica per pomparle quadricipiti e deltoidi durante le fasi più concitate. Fa la sua porca figura, ma il suo intervento è un po’ campato per aria, che è anche il modo più sagace per definire il film nella sua interezza.

Batman v Superman? Fa la sua porca figura nei momenti migliori, ma spesso sembra un po’ campato per aria.
Questo fa di lui un brutto film di supereroi? Non in relazione alla produzione supereroistica degli ultimi 10 anni. Volerlo affossare a tutti i costi, per idolatrare inspiegabilmente pellicole di modesta fattura (senza fare nomi, tanto ormai avete capito) è semplicemente un comportamento da prezzolati o faziosi. Anche perché, pur con tutti i suoi difetti, Snyder è un “artista” visivo molto più capace di quel mediocre di Whedon, quindi, almeno sul versante estetico, non c’è proprio partita.
Si poteva fare di più? Certamente, ma per stavolta è andata così, e al netto delle belle sequenze d’azione (l’introspezione magari è meglio cercarla altrove), la mia opinione pende sul piatto positivo della bilancia.

Fermo restando che si parla di film di supereroi, eh. Stronzatone superdivertenti nate con l’intento di intrattenere che come tali è giusto che vadano considerate. Ne vado matto, mi ci diverto un sacco.
L’importante è esserne consapevoli…

PRO
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CONTRO
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  1. ale.is.rock says:

    ooohhh cristo di un dio cristo cristo, finalmente leggo una recensione di questo film che non sembra partorita da un 16 brufoloso che si infiamma il pene a forza di seghe, oppure da espertone di cinema che si aspettava la filosofia di 2001 Odissea Nello Spazio da questo film! … Snyder sa abbastanza quello che fa, Watchemen e (l’ingiustamente snobbato secondo me) Sucker Punch lo dimostrano, ma giustamente la verità sta nel mezzo, gran bel film ma con riserve, giudizio che potrebbe tranquillamente cambiare in positivo una volta avuta tra la mani la versione integrale con un bel v.m. di contorno che non guasta mai!, 😉 … ho visto gente stroncare questo film che ha definito capolavori film modesti come: Thor: The Dark World, Captain America: Il Primo Vendicatore, uno dei 3 Iron Man a caso, o il tanto elogiato Age Of Ultron dove ad un certo punto, talmente scadente era la CGI CHE mi sembrava di essere tornato indietro nel tempo e di stare a guardare il programma “gommapiuma” su Italia 1 cazzo!!!

    • Death says:

      Ricordo che all’epoca la mia recensione positiva di Sucker Punch attirò qualche critica… ovviamente nessuno si è mai sognato di considerarlo Quarto Potere, eppure da un punto di vista visivo il film spacca il culo ai passeri. Watchmen poi è proprio un gran filmone, per quanto mi riguarda. Ok, è molto plastificato e ha qualche eccesso di troppo (specie nella grottesca scena di sesso), ma ho come l’idea che ormai la gente vada contro il nome a prescindere. Infatti Ultron nessuno si è sognato di infamarlo a quel punto, nonostante la sceneggiatura sia forse peggio di quella di BvS e la messa in scena neanche a paragone… misteri del web! 😉

  2. ale.is.rock says:

    la scena di sesso di Watchmen fa parte un pò dell’immaginario di Snyder sempre al limite di tutto 😀 fermo restando che a livello sia visivo che di contenuti è un film enorme,
    io sono dell’idea che la marvel/disney abbia fatto solo un ottimo lavoro di “plagio mentale” ai proprio fruitori insomma si è venduto bene il proprio prodotto inculando i più con la storia dei collegamenti che a volta sono improponibili, forzati e a tratti irritanti…in mezzo ci ha infilato dei film degni di nota come: il primo Avengers, Ant-Man, Guardiani Della Galassia o Captain America: The Winter Soldier … ma una persona obiettiva riconosce questi ma non incensa e trasforma in capolavori film che sono di un trascurabile che nemmeno Il Regno del Teschio di Cristallo raggiunge…quindi ritengo semplicemente che la marvel/disney sia stata solo più brava ad inculare la gente boccalona … secondo me 😉