Basic Instinct

Posted: 29th January 2012 by Sex Machine in Recensioni
Tags: ,

Interpreti: Michael Douglas, Sharon Stone, George Dzundza, Jeanne Tripplehorn, Dorothy Malone, Stephen Tobolowsky, Wayne Knight
Regia: Paul Verhoeven
Durata: 127 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 1992

VOTO:

Come iniziare una recensione di un film che avete tutti visto e rivisto?
Facile… basta farvi ricordare le prime seghe nella vostra cameretta, al pensiero di essere cavalcati dalla bellissima Sharon Stone che, anche se armata di rompighiaccio sotto il letto, vi faceva (immaginare) di provare uno di quegli orgasmi da svuotarvi le palle per un mese. In memoria di questi bei momenti di gioventù ho deciso di riguardare questo film, che se ben ricordo negli anni ’90 ebbe un incasso record, ma sfido io… metti un Michael Douglas al top del successo e una Sharon Stone che te lo fa drizzare appena mostra un filo di pelle, mettici poi la storia thriller ingarbugliata e la regia pazzesca di Verhoeven (mica cazzi), ed ecco servito un film cult.

La trama non ha bisogno di tante presentazioni, parla di una bella scrittrice e psicologa, Catherine, che finisce tra i sospettati di un omicidio dopo che viene vista per l’ultima volta assieme al suo boy, un certo Johnny Boz, che appunto viene trovato morto, ucciso con un punteruolo da ghiaccio all’apice di un infuocato amplesso. Da qui ecco l’ingresso di Michael Douglas ovvero il detective Nick Curran, soprannominato “Giustiziere” per i suoi modi spicci. Nick è incaricato di occuparsi del caso insieme al suo collega Gus.

Ma arriviamo alla prima scena che inizia già a farmi diventare il cazzo duro, l’interrogatorio tra la bella scrittrice e il cazzuto detective con il suo team che si scioglie in sudore e smegma di fronte a un accavallamento di gambe di Sharon, e allora mi viene subito il dubbio e con il telecomando blocco la scena, voglio capire se è davvero senza mutandine mentre accavalla le gambe… e capisco che è proprio così, si vede proprio la sua soave fichetta, tutta da leccare. Infatti la celebre scena vista, rivista e parodiata anche in vari film comici, ancora oggi è da infarto, con tanto di complimenti ad alta voce del vostro carissimo Sex MachineFica Top! -.

Quella stessa sera, al bar, Nick ha un litigio con l’agente degli affari interni Nielsen e subito dopo il detective accompagna la sua ex, la psicologa Beth Gardner (che si trovava nel bar), a casa di lei, anche se ha ancora in mente la fica depilata di Catherine. Ma il film è appena iniziato e la trama si fa più interessante quando si scopre che il delitto del povero Johnny è identico alla scena finale del libro scritto da Catherine, che naturalmente non è solo una scrittrice ma anche psicologa e sa come prendere per il culo (non solo mostrandolo per bene) i giovani agenti che non possono che indagare a cazzo dritto chiedendosi perplessi (e arrapati) “ma è davvero cosi stronza da uccidere come ha già scritto nel suo libro?”.

Nick inizia a lavorare sul caso e dopo pedinamenti e vari incontri con Catherine nella casa al mare di lei, dove ovviamente non può che trovarla sempre più cagna mentre prende il sole tutta nuda e con vestagliette che vorrei vedere addosso a tutte le donne che frequento (quelle del tipo vedo e non vedo… ma che alla fine hai visto tutto!), il povero Nick, come avremmo fatto tutti, si invaghisce della scrittrice che naturalmente all’inizio se la tira un poco, portando il povero detective a sbattersi la sua ex, la psicologa Beth che lo vede cambiato e di nuovo appetitoso, per sfogare lo stress, e se la fotte con una foga tale che la prende da dietro e le fa provare il vero braccio violento della legge. Finalmente inizia la relazione tra Nick e Catherine e il film si fa ancora più interessante, perché iniziano a farlo come cani in calore dappertutto, mostrando quei lati di Sharon Stone porca che aspettavo con ansia!

Il povero Nick però non è uno sprovveduto, del resto non si fa chiamare “il Giustiziere” per nulla, e quindi inizia a capire che la scrittrice non è solo una porcona ninfomane dalla figa bagnata ma potrebbe davvero essere un’assassina e inizia a cagarsi sotto… Intanto Nielsen viene trovato morto e il primo sospetto è ovviamente Nick, con il quale aveva avuto una discussione. Nick invece include nella lista dei sospettati anche un’amica di Catherine, Hazel Dobkins, che aveva assassinato la sua famiglia il giorno di Natale. Anche Roxy, l’amante della scrittrice, una che si faceva leccare la passera in discoteca mentre Nick tutto eccitato le guardava e non vedeva l’ora di tornare a case e collegarsi su YouJizz per saziare la sua voglia con un raspone, muore nella Lotus di quest’ultima dopo un brutale inseguimento con il poliziotto.

A questo punto Nick, totalmente circondato di figa e sempre più attratto dalla nuova focosa amante, si convince della colpevolezza di Beth anche quando, nell’ascensore, qualcuno uccide il suo collega Gus. Accidentalmente il poliziotto, convinto di averla colta sul fatto, uccide la psicologa con un colpo di pistola. Nella casa di Beth, messa a soqquadro, vengono trovati indizi e prove che testimoniano il fatto che lei è l’assassina. La scena finale, che vede Nick e Catherine fare l’amore, riserva ancora qualche sorpresa e qualche schizzo…

Insomma, il film vive di un cast all’apice della forma, di una trama giallistica pregna di sesso e morte e di uno sviluppo morboso e psicologico che, grazie ai generosi momenti erotici, riesce a tenere sulla poltrona qualsiasi spettatore, bello rigido e attento.
È uscito anche un seguito, Basic Instinct 2, ma la Stone, ormai invecchiata, non convince più mentre si dimena come una tardona arrapata, anche se in fondo me la farei a sangue, quella bella MILF…

PRO
Mi sbatterei anche adesso Sharon Stone

CONTRO
Ma Michael Douglas come fa a sbattersi Catherine Zeta-Jones?

Acquista su Amazon.it

Leggiti anche...