Atto di Forza

Posted: 28th September 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Rachel Ticotin, Sharon Stone, Ronny Cox, Michael Ironside, Marshall Bell, Mel Johnson Jr., Michael Champion, Roy Brocksmith
Regia: Paul Verhoeven
Durata: 109 min.
Titolo originale: Total Recall
Produzione: USA 1990

VOTO: 

Me ne stavo lì a smanettare come un fesso all’Xbox quando nella dashboard sbuca un banner pubblicitario che mi desta dal torpore.

Total Recall: Al Cinema dal 28 Settembre.

Cazzo! Avevo pensato di fare qualcosa di particolare per l’occasione, in modo da onorare la pellicola cult diretta da Paul Verhoeven, fiducioso che il tamarro Farrell avrebbe perso il confronto con Schwarzy (come la checca rasta Momoa). Invece, siccome le date di uscita italiane sono sempre più imprevedibili, mi è passato completamente di testa.

Ecco dunque che il “Total Recall” mi viene gentilmente concesso dalla Microsoft, analogamente allo Schwarzy del film che, pur conducendo una vita serena e felice (si bomba Sharon Stone, cazzo vuoi di più?), è ossessionato dal desiderio di visitare Marte.
Per fare ciò senza spendere troppi paperdollari si rivolge alla Rekall, una società che tramite degli innesti cerebrali è capace di impiantare ricordi vividi nella mente del cliente. In pratica tu in realtà non ti sei mai mosso di casa, ma hai splendidi ricordi indotti di questo viaggio virtuale che decidi nei minimi particolari: puoi anche essere un’agente segreto e ciularti femmine formose, timide o magari lussuriose, a te la scelta.

Qualcosa però va storto, così Schwarzy entra in paranoia bruttissima e comincia a picchiare gli infermieri. Un successivo formattone cerebrale rincoglionisce ancora di più Schwarzy, che non ci capisce più un cazzo. Tutto d’un tratto i colleghi di lavoro vogliono fargli la pelle e persino Sharon Stone cerca di rompergli il culo, dopo averlo attirato in una sexy trappola. Ovviamente Arnie li accoppa tutti. Schwarzy scopre di non essere realmente Schwarzy, ma un altro Schwarzy invischiato in intrighi segretissimi a cui era stato lavato il cervello (“Tu non sei tu… tu sei me!“).
Comincia il budello di colpi di scena e capovolgimenti di fronte, sicché lo spettatore deve faticare un po’ per decifrare l’intricata trama, che tra l’altro si chiude in maniera ambigua. Tutto ciò che Schwarzy ha vissuto è veramente reale o è solamente frutto delle continue manipolazioni mentali?
Del resto parliamo di un adattamento da Philip K. Dick, “Ricordiamo per voi“, autore abbastanza noto per i suoi vaneggi esistenziali.

Certo, ridurre Atto di Forza a pura fenomenologia dello spirito sarebbe un grave errore. Atto di Forza è anche – e soprattutto – un signor film di fantascienza, con alcune delle trovate più iconiche della storia del cinema. Come dimenticare infatti i maledetti sondini nasali, l’asciugamano bagnato a mo’ di turbante per impedire di essere localizzati, la testa di cicciona esplosiva al check in (“Attenti, arriva una sorpresa!”), le facciazze che si gonfiano come palloncini a contatto con l’ingrata atmosfera marziana o la mitologica puttana con tre tette? Per non parlare poi del finale totalmente random in cui vengono tirate in ballo antiche civiltà aliene e titaniche prove di forza in assenza di gravità. Perché ovviamente, trattandosi di Arnold, l’azione è sempre alle stelle.

Atto di Forza è un capolavoro (nonché uno dei più grandi film di fantascienza di sempre) perché offre una trama complessa ma mai noiosa, sempre pronta a stupire lo spettatore smarrito come il protagonista. L’empatia con Schwarzy in questo film è assoluta: dalla prima scena all’ultima tutto ciò a cui abbiamo assistito viene continuamente messo in discussione, perfettamente in linea col sottesto. Senza lessare troppo le palle con inutili menate filosofiche, possiamo rimanere avvinti dal bestiario di mutanti, le monumentali scenografie extraterrestri e le innumerevoli sparatorie allo schizzo di sangue.

Tutto merito, oltre che dello script e della colossale star austriaca, del desaparecido Verhoeven, regista cazzutissimo ma pateticamente appellato fascista da chi non ne capisce un cazzo solo perché autore di un cinema particolarmente crudo e disilluso anche se spesso di facile consumo (Robocop, Basic Instinct). È inattivo dall’ottimo Black Book del 2006, mi verrebbe da aggiungere inspiegabilmente, ma, guardando un attimo i gusti attuali della gente, tutto acquista (purtroppo) un senso.

Sviso il trailer di questo remake (cortesemente fornitomi in streaming su Xbox Live) a cura di Len Wiseman, il fariseo che all’attivo ha due Underworld e il peggiore dei Die Hard, e penso che partire prevenuti sia sbagliato, ma vedo solo botti, esplosioni e tamarrate al rallenty, per giunta senza un protagonista carismatico (Farrell ha le sopracciglia troppo grosse per esserlo), e ciò significa che probabilmente avremo a che fare con l’ennesimo fottuto remake fatto solo per spillare soldi e rincitrullire i ragazzini moderni, che ovviamente, anziché andare a ripescare un film del 1990 (trooooppo vecchio), andranno a farsi le seghe su Kate Beckinsale.

È altresì vero che non tutto il male vien per nuocere: forse avrò un po’ di merda sciolta da recensire!

PRO
“Porta le chiappe su Marte!”

CONTRO
Si prospetta un remake tamarro

Compralo su Amazon in DVD e Blu-ray Ultimate Rekall Edition.

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  1. Quando ero ragazzina mi faceva schifo, lo trovavo disturbante da morire.
    Rivisto poco tempo fa mi è salita una nostalgia incredibile e un tremendo amore per questa pellicola trashfantascienza. Abbasso il remake!!

  2. Ti sei scordato del mitico Jonny cab! O della pillola alla matrix, ma quanto era avnti sto film?!
    La battuta “ci vediamo alla festa Richter” mi rimbomba ancora nella testa!
    Io spero ancora in un adattamento di Ubiq, ma dopo inception la vedo dura.

    Mi unisco al coro Abbasso il remake!!!!

    • Death says:

      Mi son scordato troppissime cose, ogni minuto c’è una chicca in questo film! 😉
      Anche il nigga fatto a pezzi con il trivellone! “Muori FOTTUTOOO!!!”

  3. Cleaned says:

    Porta le chiappe su Marte… Porta le chiappe su Marte… Porta le chiappe su Marte

  4. John Carpentiere says:

    Sono andato a vedre il remake ieri…Delusione le citazioni dal primo sono patetiche. Salvo solo la Beckinsale.