Attack the Block – Invasione Aliena

Posted: 11th June 2012 by Death in Recensioni
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Interpreti: Jodie Whittaker, John Boyega, Alex Esmail, Franz Drameh, Leeon Jones, Simon Howard, Luke Treadaway, Nick Frost, Jumayn Hunter, Maggie McCarthy, Paige Meade
Regia: Joe Cornish
Durata: 88 min.
Titolo originale: id.
Produzione: Gran Bretagna 2011

VOTO:

Che io dal trailer mi ero smaniato un casino…
Credo si sappia, non sono un gran sostenitore della cultura black, sebbene stimi con ardore quel gran nutellone di Michael Jai White. Dunque mi si prospettava l’eventualità di un film in cui gli alieni, incazzati abbestia, se la prendessero coi gangsta del Bronx. Ero infogato a tutto gas, armato e pronto a tifare per i mostrazzi spaziali.

Attack the Block invece mi prende contropiede, perchè dal trailer in realtà non c’avevo capito un cazzo. Oltre ad ambientarsi a Londra, pur sempre in un quartiere lezzoso ma non ghetto americano, scarseggiano pure i gangsta: ce n’è solo uno, con mio sommo disappunto. Gli altri cioccolatini in gioco sono taglia XS, con pochi peli sul pube e pochissimi sulla lingua: spadroneggiano nel blocco e fanno la gavetta scippando i passanti per diventare muthafucka D.O.C.

Allorchè vedono un UFO cadere dal cielo come la folgore e schiantarsi su una macchina. Al suo interno trovano un alieno, ma loro, anzichè cagarsi la mutanda come qualsiasi essere umano, sono così bulli da farlo a pezzi e sbandierarlo per le vie della città come un trofeo, attirandosi le ire delle squinzie disgustate ma anche invocando i compari extraterrestri, più cazzuti e neri di loro.

Gli aliens di turno sono un’esaltazione del prototipo di negro cattivo: hanno la goffa andatura dei gorilla, le zanne che brillano al buio (non bianche ma azzurro fluo), un folto pelo morbidoso (a tal punto che ho guardato il film col desiderio costante di accarezzarne uno, diversamente da un’acconciatura afro) e sono molto poco socievoli.

Per le strade del blocco quindi si consuma la battaglia tra i gorilla spaziali anelanti vendetta e le scimmiette terrestri desiderose di affermarsi come thug boyz. Vinceranno i buoni sentimenti, nonostante qualche perdita tra le file dei più giovani. L’eventuale splatter non confoda le idee: più che una parodia, si tratta di un’operazione nostalgia che richiama alla mente i vecchi monster movie anni ’80, quali Critters o Gremlins, in cui i marmocchi fronteggiavano invasioni stellari ostili con spirito di adattamento e fresca ingenuità, e soprattutto senza riportare danni sensibili. Qui la minaccia è un pelo (battutaccia) più grave e qualche negretto sbranato vivo ci scappa.

Il vero problema del film è che mentre con i mocciosi dei Gremlins potevo identificarmici, pur con tutta la buona volontà non riesco proprio a sintonizzarmi con un baby rapper (sosia imberbe di 50 Cent) che brandisce una katana e tira fischia e scoppia a destra e a manca. Spacca tutto e ne esce anche da grande eroe. Mentre io tifavo i pelosoni, e ci son rimasto male.
Ma è comunque un filmetto leggero che non annoia, si lascia guardare con piacere rievocando magici ricordi giovanilistici (rimembrandoti però anche che i tempi son cambiati) e affascina mostrando uno scorcio di Londra – quello dei palazzoni popolari – ben lontano dalle stucchevolezze di Notting Hill o South Kensington.

PRO
Voglio un alieno da coccolare

CONTRO
Vincono i gangsta

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