Anarchia – La notte del giudizio

Posted: 30th July 2014 by Death in Recensioni
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Interpreti: Frank Grillo, Michael K. Williams, Zach Gilford, Carmen Ejogo, Kiele Sanchez, Zoe Soul, Nicholas Gonzalez, Edwin Hodge, Amy Paffrath, Keith Stanfield
Regia: James DeMonaco
Durata: 104 min.
Titolo originale: The Purge: Anarchy
Produzione: USA 2014

VOTO: 

In una delle mie ormai sporadiche comparsate al cinema, mi ritrovo al fresco del multisala a vedere Anarchia, il sequel de La notte del giudizio.
Ricorderete che il primo film mi piacque abbastanza ma trovai la scelta di contenere la vicenda all’interno di quattro mura molto limitante, viste le premesse.
Anarchia cerca in un qualche modo di rimediare a quell'”errore” e sposta l’azione nelle strade, durante le terribili 12 ore di sfogo annuale.

Una coppietta di sfigati sbroda con la macchina che manca appena mezz’ora all’inizio della mattanza, guardacaso proprio nel quartiere più merdoso della città. Parallelamente a loro, due ebony sfuggono a un commando di assassini superorganizzati e un macho convinto di essere Punisher gironzola per le vie della città armato fino ai denti.
Non serve dirlo, i loro destini si incroceranno e bla bla bla, bang bang.

Nonostante il film sia proprio quello che bramai l’anno scorso, mi ritrovo a fine visione con un retrogusto amaro in bocca. Mi spiego meglio.
Il film è ganzo e distruttivo ma per buona parte non assistiamo ad altro che alla cricca di sopravvissuti che cerca di scampare agli assalti dei balordi, ed è tutto troppo standard per i miei gusti. Spari, esplosioni, urla, qualche schizzo di sangue, ma è roba vista allo sfinimento e la palpebra comincia a calare.

Il film recupera nei momenti più insospettabili, tipo un sorprendente regolamento di conti in famiglia o quando un vecchio bacucco si immola in cambio di cash per farsi triturare fino da una famiglia di ricconi armati di machete. Personalmente avrei spinto a manetta sugli aspetti grotteschi della vicenda, che vengono appena suggeriti o troncati troppo in fretta (come la cicciona predicatrice pazza con megafono e M16).
Anche la critica sociale – non che me ne fotta granché – è ridotta a un binario ricchi VS poveri troppo scontato. Anzi, nel finale c’è pure una rivelazione che va a sputtanare un momento cardine della sceneggiatura, ma non penso che nessun’altro, a parte me che sono cagacazzo, ci farà mai caso.

Siccome c’è la probabilità che il brand venga serializzato, auspico almeno tre cose.
1) Che la saga non raggiunga le numerazioni vertiginose di Saw o Venerdì 13;
2) Che nel prossimo episodio si decida di ESAGERARE a livello di gore e splatter;
3) Che il prossimo, inevitabile sequel non segua le gesta delle Resistenza (cioè dei rasta armati di mitra) ma che ci mostri il punto di vista degli aguzzini.

È tutto.

PRO
Tanto caos

CONTRO
Poca sostanza

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  1. psichetechne says:

    Oh, sei tornato. Me ne compiaccio. Volevo vedere il film, sebbene il precedente non mi abbia entusiasmato. Anche tu però non osanni questo sequel che, spero vivamente, non venga affatto (affatto!) serializzato. A presto e Buona Estate 🙂

    • Death says:

      Ciao amigo! Sono una presenza evanescente ormai, vediamo se con l’inverno riuscirò a stabilizzarmi! Appena ho un attimo passo a visitarti 😉

  2. Babol says:

    Temo che il punto 2 non verrà mai rispettato, comunque sono curiosa di vedere questo Anarchia!