American Ultra

Posted: 5th September 2016 by Death in Recensioni
Tags:

Interpreti: Kristen Stewart, Jesse Eisenberg, Walton Goggins, Connie Britton, Topher Grace, Tony Hale, John Leguizamo, Bill Pullman, Teri Wyble
Regia: Nima Nourizadeh
Durata: 99 min.
Titolo originale: id.
Produzione: USA 2015

VOTO:

Mike è il tipico giovinotto sfigato da provincia americana decadente. Gestisce un market perennemente deserto, indugia spesso e volentieri nell’uso di droghe e sogna di diventare un affermato fumettista disegnando le avventure di Apollo Ape, un gorilla spaziale ancora più sfigato di lui.
A modo suo, però, Mike è felice. Convive con la sua fidanzata Phoebe e sogna di sposarla, nonostante non abbia il becco di un quattrino e soffra di gravi crisi di panico che gli impediscono di sgabbiare dallo squallore della suburbe. Non può garantirle alcun futuro, ma il suo sentimento pare genuino e innocente, sicché la ragazza ricambia. Aww.

A interrompere l’idillio ci pensa un’agente governativo che, alla cassa del market, bisbigliando delle frasi apparentemente insensate, attiva il progetto “ULTRA”. Salta fuori che Mike è in realtà una specie di supersoldato fortissimo che boh, non ho capito bene né come né perché, ma pare esser stato programmato per fare il culo a chiunque gli si pari davanti. Mike disintegra due scagnozzi incaricati di prelevarlo e comincia così una caccia all’uomo piena di sparatorie, esplosioni, morti ammazzati e… momenti morti.

Sì, perché a un prologo intrigante e perfettamente ritmato allo scanzonato tempo dei videoclip più trendy, segue una parte centrale che è un vero legno nei coglioni. Partono gli spiegoni, i racconti, i flashback; il ritmo precipita vertiginosamente e l’ironia che caratterizzava la prima mezz’ora viene rimpiazzata da un pesante tentativo di fare i seri, con un intrigo alla Jason Bourne che mal si addice a una pellicola partita con altre premesse.

Jesse Eisenberg è pure convincente, a fare lo sfigo che si ritrova suo malgrado a spaccare i culi, e persino l’interpretazione di Kristen Stewart, altrove espressiva come un comodino (ricordate?), è tanto intensa quanto delicata, ma è la sceneggiatura a non premiare lo sforzo degli attori. Max Landis, il peracottaro a cui si deve il plagio di Chronicle e quell’altra mezza cagata di Victor Frankenstein, nonostante le inevitabili raccomandazioni di paparino John, forse dovrebbe cambiare mestiere, o quantomeno la gente dovrebbe svegliarsi ed evitare di acclamare a guru persone prive di talento o più semplicemente mediocri. Tutto questo clamore attorno a lui mi ricorda l’exploit di un’altra mediocre eccellente, Diablo Cody, fortunatamente sparita nel nulla.

Lo script, insomma, non sa dove andare a parare. È altalenante, alterna leggerezza a pesantezze insostenibili e immancabilmente l’attenzione dello spettatore va a farsi benedire. A poco serve la presenza di un tatuatissimo John Leguizamo, zeppo di stramberie e dotato di una spettacolare palestra casalinga al neon, o il “fascino” inquietante di Walton Goggins, che interpreta un killer con la ridarella. Pensate un po’ che alla fine sbuca persino fuori Bill Pullman, redivivo, ma ormai stai pensando ad altro, tipo che il caldo infernale di questi giorni mi fa puzzare le ascelle in maniera indecente.

Comunque, nel finale il film si ricorda di essere pop e riattacca con le battutine simpatiche e le sequenze action badass cool OMG troppo gggiovane, sicché l’interesse si rialza un pochino ma ormai è troppo tardi, e nonostante i titoli di coda siano animati in maniera simpatica (Apollo Ape si anima e fa a pezzi un bel po’ di scagnozzi cartoon) rimane l’amaro in bocca per la buona occasione sprecata.

L’unico momento veramente pregno, quello che mi è rimasto a fine visione e probabilmente perdurerà nel mio cuore, è quando Mike, strafatto di erba e sognante, azzarda un parallelismo improbabile tra la sua esistenza e quella di un albero sul quale è andata a schiantarsi una macchina, il genere di ragionamento che farei io nei miei momenti peggiori. Empatia al massimo per Max e per il suo interprete Eisenberg, quindi, ma scarsa considerazione per Max Landis e le sue sceneggiature finto-fighette men che modeste.

PRO
Personaggi a modo loro adorabili

CONTRO
Sceneggiatura confusa e priva di mordente

Compralo su Amazon in DVD e Blu-ray.

Leggiti anche...

  1. Blackporkismo says:

    Almeno Diablo Cody è figa faceva la spoglierellista!