American Pie: ancora insieme

Posted: 18th May 2012 by Sex Machine in Recensioni
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Interpreti: Jason Biggs, Alyson Hannigan, Thomas Ian Nicholas, Tara Reid, Chris Klein, Mena Suvari, Eddie Kaye Thomas, Jennifer Coolidge, Seann William Scott
Regia: Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg
Durata: 113 min.
Titolo originale: American Reunion
Produzione: USA 2012

VOTO:

Ed eccomi qui, in un’insolita versione malinconica per via del film che solo poche ore fa ho visto, a mio parere la chiusura di un cerchio iniziato quando ancora andavo a scuola e questo genere era, per me teenager, il massimo che ci si poteva aspettare: c’erano culi, tette, ragazze di facili costumi, alcol a fiumi e storie di amicizia.
Il film che mi appresto a raccontare è ovviamente American Pie: ancora insieme… voi vi chiederete perché mai vada a vedere ancora un film del genere, quando ne hanno fatto forse dieci versioni una più squallida dell’altra?
La risposta è molto semplice: rivedere il trailer con i vecchi personaggi ha risvegliato in me certe emozioni e, chiamatela pure fottuta nostalgia, mi andava di chiudere un ciclo – sperando venga chiuso davvero – iniziato nel lontano 1999.

La storia inizia con il povero Jim che ormai ha tirato su famiglia e viene contattato dai suoi vecchi amici per la riunione degli studenti del loro liceo, un modo come un altro per capire chi è diventato qualcuno nella vita e chi invece si è ridotto una merda. Non sto a elencarvi i personaggi, ormai chi è che almeno una volta nella vita non ha visto un American Pie?
Comunque ci sono proprio tutti, solo con tanto trucco in faccia in più per nascondere le rughe.
La minestra non è cambiata; c’è sempre qualche culo, un paio di tette sode e qualche nuova tecnologia come Facebook e iPhone, tanto per far capire che i tempi sono cambiati e i personaggi si devono adeguare al fatto che ormai non sono più i ragazzi del liceo che potevano trombarsi tutte le fighe come ai tempi d’oro.
Le gag sono le solite, fatte sempre nello stesso modo e, ormai, visto che i personaggi li conosciamo bene, ci aspettiamo da loro i comportamenti e le battute tipiche, di cui solo alcune mi fanno appena sorridere, al contrario della sala che ride a crepapelle.
Allora mi chiedo, sono diventato un essere così merdoso che non riesce a divertirsi più con nulla, anzi provo pena per i personaggi ormai stagionati che cercano di farci ridere con le solite scemenze, un po’ come un pagliaccio triste consapevole che ormai le sue battute non fanno più ridere come un tempo, o i tempi son cambiati e questo genere di comicità fa davvero schifo al cazzo? Non ho risposta, forse mi serve uno psichiatra…
Il film come tutti gli altri American Pie inizia spensierato e poi passa alla situazione disperata che riesce però a rigirarsi sempre in positivo per i poveri protagonisti.

Finalmente si accendono le luci in sala e io e i miei compagni di avventura, anche loro tanto nostalgici, ci accorgiamo di una cosa:
La sala è piena di giovani con le loro giovani fidanzatine, avranno poco più di vent’anni e si alzano tutti davvero soddisfatti del film appena visto. Forse noi eravamo i più vecchi in sala e allora la cosa mi rende ancora più depresso, perché mi accorgo che sto invecchiando e il tempo passa tanto velocemente. Se avessi avuto la loro età forse mi sarei divertito di più nel vedere il film? Questa è una domanda che continuerò a pormi fino a quando non mi metterò a letto.
Devo concludere questo recensione con qualche perla? Direi proprio di no, si sono fatte ormai le 3 del mattino e domani mi aspetta una lunga giornata di lavoro, ma volevo solamente dire la mia, come al solito, senza troppi giri di parole.
Il film è il classico American Pie, non è una cagata ma si lascia guardare, diciamo per una piacevole serata di relax con gli amici. Poi se vi prende male come ha fatto con me portandomi una tristezza interiore… sono cazzi vostri!

Postilla di Death, il cagacazzo
Visto che ormai mi sto specializzando in recensire i film senza averli visti, mi permetto di sprecare due paroline anche su questo.
Già, il film non l’ho visto perché non me ne sbatteva un cazzo della solita operazione nostalgia. Stavolta non si parla di rivedere al cinema Stallone, Van Damme e soci, ma di spendere soldi per scenette pecorecce buone al massimo per una serata in TV. Non ho sentito assolutamente la necessità di chiudere un ciclo perché per me il discorso poteva benissimo chiudersi negli anni ’90.
Starò diventando acido come il sangue di un Alien, ma va bene così. Il 1999 è stato una grande annata, ma erano 13 anni fa. Lo sa benissimo il cast intero.
I registi Hurwitz e Schlossberg hanno imposto alla produzione di avere il cast originale, altrimenti non avrebbero girato il film. Ma chi cazzo sono per permettersi di avere pure delle pretese?
Gli attori, dal canto loro, avrebbero accettato anche a costo della loro propria famiglia. Vi chiedete perchè?
Jason Biggs, protagonista del peggior Woody Allen degli ultimi 20 anni; Chris Klein, spaesato Charlie nel funesto sequel di Street Fighter; Alyson Hannigan, dopo Buffy il nulla; Sean William Scott, ha provato a fare il duro ne Il Monaco, fino a due mesi fa era succube dei cheeseburgers; Tara Reid, un tempo bomba sexy, combatte ora contro gli inestetismi della cellulite; Mena Suvari, in Edmond fa la troia, in Domino la rincoglionita, in Stuck la fanno a pezzi.
Devo aggiungere altro?

PRO
Per i nostalgici

CONTRO
La solita minestra

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  1. Steven says:

    Debbo però aggiungere una postilla riguardo a Mena Suvari: IO ME LA SPRUZZEREI A SCOPPIO a mo di punizione dall’arrapamento che mi provoca!

  2. Death says:

    Inoltre direi che è quella a cui è andata meglio, lavorativamente parlando! Anche se in SPUN (gran film) era davvero sudicia e sex-proof!