Akira

Posted: 2nd December 2012 by Karoni in Recensioni
Tags:

Interpreti: Mitsuo Iwata, Nozomu Sasaki, Mami Koyama, Tesshô Genda, Hiroshi Ôtake, Kôichi Kitamura, Michihiro Ikemizu, Yuriko Fuchizaki, Masaaki Ôkura
Regia: Katsuhiro Otomo
Durata: 124 min.
Titolo originale: id.
Produzione: Giappone 1988

VOTO: 

Nel 1940 il mondo dell’animazione fu travolto da un capolavoro assoluto: il Pinocchio della Walt Disney. La realizzazione tecnica del film era ed è tuttora impressionante; basta guardare gli effetti d’acqua dell’inseguimento con la balena per crederci.

Negli stessi anni il giappone sfornava questi cartoni:

All’inizio Pinocchio non venne premiato dal pubblico (la gente aveva ben altro a cui pensare) ma gli incassi delle riedizioni successive alla seconda guerra mondiale ripagarono la Walt Disney della faticaccia.
Per decenni l’animazione non vide più nulla di simile.

Poi venne AKIRA.

Questo film travolse il mondo dell’animazione giapponese (e non solo) come un’esplosione nucleare, innalzando il livello qualitativo in maniera vertiginosa. Le maggiori case di produzione nipponiche si unirono in un “Akira Committee” per raggiungere i fondi necessari (1 miliardo di yen) alla realizzazione dell’anime definitivo, in grado di tenere testa ai maggiori standard occidentali.
Come il Pinocchio della Walt Disney anche Akira ebbe difficoltà a ripagare gli investimenti fatti. Ma per capolavori del genere la ricompensa per lo sforzo profuso è l’opera in sé più che il mero guadagno. L’animazione e la cura del dettaglio di Akira sono ancora oggi un modello difficilmente eguagliabile.

Regista e sceneggiatore di questo Kolossal è lo stesso autore dell’omonimo manga, Katsuhiro Otomo. Il suo stile narrativo, come un universo in continua espansione e contrazione, è caratterizzato da un insieme caotico ed eterogeneo di personaggi e situazioni difficilmente collegabili tra loro. Questa “materia” dispersa pian piano si ricompone e diventa sempre più comprensibile sino al punto di soluzione finale, per poi ramificarsi nuovamente sino al successivo punto di soluzione.

Questo modo di raccontare viene ripreso nel film dove cosmogonia, scienza, palingenesi e religione si mescolano in una Tokyo cyberpunk e violenta, corrotta dalla politica spendacciona e dal vizio, minacciata dal terrorismo, attraversata da cortei di disoccupati in protesta, percorsa da bande di teppisti in lotta tra loro. Sullo sfondo la minaccia, o l’attesa, di una catastrofe imminente. Della fine di un mondo in decadenza.

Per chi se ne frega bellamente di ogni contenuto e vuole solo sangue ed esplosioni questo film non sarà una delusione. Otomo coniuga bene la trama elaborata con l’azione spettacolare ed è una gioia per gli occhi assistere alle distruzioni ed alle deflagrazioni che avvengono qua e là per le strade di Neo-Tokyo. I giapponesi se ne fregano della censura e se c’è da fare a pezzi qualcuno o da sparare un paio di cani lo splatter è assicurato. Se c’è da mostrare il seno nudo di una minorenne lo fanno senza problemi.
Cosa volete di più? Un finale grandioso? C’è anche quello.
Una colonna sonora efficace? Non vi deluderà.

Perciò non avete più scuse. Quelli di voi che non hanno ancora visto Akira rimedino alla mancanza al più presto; possibilmente prima del 21 dicembre 2012 (non si sa mai).
Altrimenti, se volete fare gli snob a tutti i costi, guardatevi questo:

PRO
Anime al top

CONTRO
È una rarità nel suo genere

Leggiti anche...

  1. Grazie ad Akira sono nati anime come Neon Genesis Evangelion, Ghost in the shell, Battle Angel, e altri capolavori dell animazione che rispeto ai classici Disney sono veri e propri film (con temi maturi) animati! Viva il cyberpunk!