300 – L’alba di un impero

Posted: 29th March 2014 by Death in Recensioni
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Interpreti: Sullivan Stapleton, Eva Green, Lena Headey, Andrei Claude, Mark Killeen, Rodrigo Santoro, Jack O’Connell, Hans Matheson, Andrew Tiernan
Regia: Noam Murro
Durata: 102 min.
Titolo originale: 300: Rise of an Empire
Produzione: USA 2014

VOTO: 

Adesso fa figo dire che 300 sia un film di merda, perché ormai tutti sono critici con la barba lunga e gli occhiali quadri, ma io sono un bodybuilder e vi posso assicurare, dall’alto della mia definizione, che 300 è stato un film importante per chiunque fosse in crisi testosteronica.

Perché la barbetta da hipster non è paragonabile a quella folta e corvina del grossissimo Lenoida, che urlava stramberie macho giustificabili solo proprio in virtù dei suoi addominali scolpiti (anche se parte dei suoi valorosi compagni li aveva semplicemente bombolettati spray).

Comunque, l’epopea dei trecento spartani in slip di pelle era visivamente stimolante e capace di regalare piaceri veramente ignoranti.
Però!
Non che si sentisse la necessità di un bis, ma si sa che il soldo smuove mari, monti e persino la matita di Frank Miller, che schizza veloce un sequel cartaceo anticipato sul tempo dalla trasposizione cinematografica, giusto per darvi un’idea della commercialità dell’operazione.

300 – L’alba di un impero vede l’esercito di Serse contrapposto stavolta agli Ateniesi di Temistocle, il più tosto dei greci anche se fisicamente appannato e per nulla carismatico.
Al contrario Serse è sempre ganzo e iperbolico: assistiamo alla sua assurzione a divinità quando, lercio e barbuto, si immerge in una pozza mistica dalla quale emerge fisicato, depilato e tutto dorato (sic!).

Si combatte perlopiù in mare, anche se la storia non ci dice che la battaglia di Salamina venne combattuta lanciandosi in sella a stalloni di razza attraverso più e più galee, decapitando enormi freaks lanciatori di fireballs dalla lunga distanza.
Concedetemi il tag storico, non avrei modo di utilizzarlo altrimenti.
Nonostante non sia un fan delle battaglie navali, devo ammettere che 300 pt. 2 ce la mette tutta per accontentare un po’ tutti i gusti. Le invenzioni belliche sono assurde e kitsch quanto basta per divertire anche chi soffre di mal di mare. Splendido, ad esempio, lo spadaccino arso vivo a mezz’aria da un cannone detonato.

Ma l’attenzione è tutta puntata su Artemisia, sexy comandante della flotta di Serse, interpretata dalle tette mega di Eva Green. Artemisia è una tizia tutta svitata, cattiva sino al midollo e disertrice greca, perché la famiglia le venne tipo sterminata o cose così. Allora venne addestrata dal miglior guerriero persiano, che in realtà è l’emissario negro che nel primo film veniva calciato in fondo al pozzo, un retcon incomprensibile che strappa una fragorosa risata.

Comunque Artemisia cresce su bene, diventa una gnocca da urlo e un’abile stratega: per convincere Temistocle ad allearsi con il suo esercito si fa scopare come una bestia. Temistocle dimostra per l’ultima volta di essere un pirla e, dopo due ceffoni sul culo, rifiuta e si ritira pudico.

Gran battaglia finale, litri e litri di sangue digitalizzato, Artemisia muore e io sono triste, gli ateniesi rullano i persiani e a me non me ne frega un cazzo. Credo ci siano un tot enorme di inesattezze storiche – perdonatemi ancora una volta il tag – ma me ne frega ancor meno.

Titoli di coda sulle note di War Pigs dei Black Sabbath, cafonata da record.

300 – L’alba di un impero è quello che è. Un filmaccio pseudo-epico, tronfio di retorica e muscolare nell’accezione più becera, ma a me sta bene così. È un periodo in cui meno penso e meglio sto, perciò 300 ha fatto al caso mio.
E scusate tanto se mi accontento con poco!

PRO
Le tette super di Eva Green

CONTRO
Temistocle is a pussy

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  1. Fabio says:

    oddio death, sai quanto io detesti i criticoni, o meglio gli haters di professione, ovvero quegli individuis spregevoli che con spocchia e arroganza stroncan tutto ciò che vedono, sono i classici individui che sbatterei in cabina di regia e direi loro “bene ora giralo te un film vediamo cosa vien fuori”.
    Io stesso cerco sempre di salvare quasi tutto cio che vedo e non dico che 300 sia un film di merda, ma è cmq veramente una robetta tamarra (ma tamarra antipatica e figetta, non tamarra rozza e cazzuta stile Expendables) poi io amo la storia e vederla stuprata in quel modo mi da sui nervi, al primo film do la sufficenza ma non di più, questo sequel ha un trailer da voltastomaco e nonostante la tua bella rece sia molto positiva, mi sa che lo eviterò sempre come la peste 🙂

    Scusa x la lunghezza

    • Death says:

      Ahahah tranquillo amigo, capisco benissimo e condivido la tua opinione! 300 e relativo sono oggettivamente dei brutti film ma che funzionano per quello che sono, tamarri, un po’ stupidi e gran divertenti (il primo aveva dalla sua anche un certo patriottismo spartano decisamente fomentante, anche se a noi in teoria non dovrebbe tangere :D)

      P.S. Ti do un buon motivo per vedere il film: le tette di Eva Green!