Hollywood Doping – Gli attori usano steroidi?

Posted: 16th August 2015 by Death in Dossier

dossierdoping

Se leggete Death Row con assiduità, sarete sicuramente a conoscenza della mia ossessione per gli eroi muscolari dei film d’azione. Sono cresciuto con il mito di Stallone, Schwarzy, Van Damme, personaggi che superavano le avversità e le traversie della vita grazie a un cuore puro e a muscoli d’acciaio.
Quando valuto l’interpretazione di un determinato attore, quindi, sono piuttosto severo nei confronti della sua preparazione atletica per il ruolo. Anche se i vecchi critici tromboni la riterrebbero blasfemia, ché la recitazione è ben altra cosa, prepararsi fisicamente per un film richiede la stessa disciplina mentale necessaria per interpretare Shakespeare a teatro. L’ha detto Mickey Rourke, mica io, quindi state pure tranquilli che è così.

Molto spesso la body transformation di un attore fa notizia. Dal Robert De Niro di Toro Scatenato al Matthew McConaughey di Dallas Buyers Club, i tabloid e i siti web sono sempre pronti a indagare sui kg presi o persi per interpretare un determinato personaggio. Nel caso dei film azione, laddove è prevista una trasformazione di incremento massiccio di massa magra, l’attenzione si focalizza sulle routine di allenamento o sulle diete miracolose capaci di simili prodigi del corpo umano… ma non solo. Il vero argomento ricorrente, in questi casi, è sempre lo stesso.

L’attore in questione avrà o meno fatto uso di steroidi per trasformare il proprio corpo?

La domanda è annosa e oggetto di dibattito. Molte persone, ingenue, pensano che sia tutta una questione di dedizione, “è il loro lavoro, li pagano per farlo”, “seguiti e controllati come loro ci riuscirei anche io”. Molti qualunquisti, specie sul web, minimizzano la questione pensando sia sufficiente allenarsi tutti i giorni e seguire diete da fame per ottenere muscoli da sballo in un paio di mesi. Un simile regime, su un soggetto ipoallenato, avrebbe solo l’effetto di devastarlo fisicamente e mentalmente. L’over-training, il cosiddetto sovrallenamento, è il nemico numero uno di un atleta natural, aggirabile solo tramite integrazioni chimiche.
Ma allora, ribattono ancora i saccenti, perché questi attori, se è vero che si bombano, non ottengono il fisico dei culturisti professionisti?
Costoro non sono neanche a conoscenza del fatto che il doping non è un’entità univoca, astratta e onnipotente. Il cosiddetto “doping” sono farmaci, svariati e ognuno con un azione specifica, e ogni preparazione consta di diversi dosaggi a seconda delle evenienze. È innegabile che a Hollywood, nelle preparazioni delle star del cinema, dilaghi l’utilizzo di farmaci anabolizzanti, seppur in dosi largamente inferiori a quelle dei bodybuilders professionisti, questo è ovvio.

Non sono nessuno per giudicare i comportamenti altrui, né mi interessa farlo, ma il doping, per come la vedo io, è il fallimento di un atleta (oltre a essere un reato, ma questo sembra non capirlo nessuno). In questo caso però si parla di attori, pressati da contratti milionari e da produzioni pronte a succhiare il sangue o a fare terra bruciata, in caso di fallimento. Si tratta quindi di una sorta di male necessario, secondo un’ottica commerciale: immaginate se una produzione di un kolossal, specialmente cinecomics, dovesse ogni volta aspettare anni per permettere all’attore mammoletta di turno di forgiare un fisico muscoloso da supereroe. I tempi di gestazione diventerebbero biblici, per progetti che ora vengono sbrigati in qualche mese.

Siccome le esigenze di mercato vengono prima di tutto e la gente è affamata di film di supereroi, il doping viene impiegato tacitamente senza che nessuno batta ciglio, nascondendosi dietro innocenti coperture come lo spirito di sacrificio, gli allenamenti massacranti e l’aiuto di personal trainer preparatissimi. Stranamente nessuna celebrità divulga nello specifico le proprie routine o la propria dieta, o, quando lo fa, propina workout total body patetici e luoghi comuni nutrizionali buoni solo per abbindolare gli sciocchi, magari sotto compenso della rivista di fitness di turno.

Essendo io il primo, ad apprezzare i film basati sui fumetti e a essere ossessionato dai fisici scolpiti delle star, mi rendo conto di foraggiare questo mondo.
Cercherò allora di analizzare la questione, con dei brevi identikit delle trasformazioni più clamorose degli ultimi 10 anni.
Quelle che leggerete di seguito sono solamente le mie personali considerazioni su fatti oggettivi, ma non ho alcun dato certo per determinare se un attore sia natural o meno. I dati riportati sono stati estrapolati da articoli, interviste o comunicati stampa, anche se in certi casi si potrebbe anche trattare di stunt pubblicitari per generare interesse attorno a un progetto. Quindi, concedete a tutti questi attori il beneficio del dubbio; io cercherò di essere più obiettivo possibile, voi potrete trarre le vostre conclusioni.
Iniziamo.

Christian Bale – Bruce Wayne/Batman in Batman Begins (2005)
Christian Bale proveniva da una condizione prossima alla morte, quella dell’insonne e scheletrico Reznik de L’uomo senza sonno, spaventosamente sottopeso di 28 kg. Nel giro di pochi mesi, Bale aveva guadagnato la spaventosa cifra di 45 kg (!!!) di massa per interpretare Batman nel reboot firmato da Christopher Nolan. Bisogna senz’altro specificare una cosa. Bale partiva da una situazione di estrema denutrizione (sul set del film di Brad Anderson era continuamente monitorato da un dottore, per scongiurare problemi seri di salute o addirittura la morte stessa) e non sarà stato difficile rimettere su decine di kg semplicemente tornando a mangiare regolarmente con una dieta da massa. In poco tempo Bale ha ripristinato il suo peso forma fisiologico e la sua costituzione atletica, considerato che è sempre stato un tipo piuttosto allenato (basti pensare al fisico scultoreo del suo Patrick Bateman in American Psycho). Il suo Batman sfoggia una massa muscolare notevole, ma anche una percentuale di grasso corporeo non così bassa da evidenziare striature o addominali squartati. Si mormora che Bale fu costretto addirittura a scendere leggermente di peso, poiché stava diventando troppo grosso per entrare nella tuta del cavaliere oscuro. Visti i brevi tempi intercorsi, il sospetto di qualche aiutino è senz’altro fortissimo, anche perché successivamente Bale ha affermato di essersi fottuto il metabolismo, a furia di fare tira e molla col suo fisico. È senz’altro noto che gli anabolizzanti causino squilibri ormonali gravissimi, soprattutto se combinati alle diete fuori di testa del buon Christian, che dopo Batman si era nuovamente rinsecchito per L’alba della libertà di Herzog. Perlomeno, quando Bale ha dovuto ingrassare spaventosamente per interpretare Rosenfeld in American Hustle, avrà senz’altro avuto la strada spianata…

Recupero fisiologico, bulking estremo e muscle memory... e altro?

Recupero fisiologico, bulking estremo, muscle memory… e qualcos’altro?

Gerard Butler – Leonida in 300 (2007)
Gerard Butler, corporatura snella da giovane, scolpito re spartano nella pellicola di Zack Snyder. Pare che l’intero cast venisse sottoposto a rigidissimi allenamenti giornalieri, poiché ognuno dei trecento spartani doveva sfoggiare addominali degni di un re. In realtà, in parecchi piani ravvicinati è evidente come gran parte degli addominali fossero disegnati con la bomboletta spray, e pure Butler, in certe scene, non fa eccezione. Gerard ha sicuramente sviluppato un bel fisico muscoloso per il ruolo, anche una buona definizione dell’addome, ma credo che gran parte del lavoro l’abbia fatta il fotografo di scena, le bombolette e qualche ritocco in post-produzione. Non si tratta di una trasformazione così miracolosa da sospettare l’utilizzo di farmaci, anche se non è ben chiaro quanti mesi di allenamento abbia impiegato per raggiungere quella forma. In ogni caso, poco tempo dopo, Butler ha sviluppato un’invidiabile pancetta da cheeseburger e birra, assolutamente naturale…

Mickey Rourke – Randy “The Ram” Robinson in The Wrestler (2008)
Mickey Rourke è l’unico “puro” di Hollywood ad aver candidamente ammesso l’utilizzo di steroidi per prepararsi al film di Aronofsky. Ovviamente, cazziato a morte dal suo preparatore e dalla produzione, ha successivamente ritrattato dicendo di essersi confuso, essendosi riferito sbadatamente agli steroidi anziché alle vitamine (come no…). Rourke, nonostante i suoi 56 anni, aveva preso ben 15 kg di muscoli per interpretare il suo wrestler sul viale del tramonto. Un fisico senz’altro massiccio, specie considerata la sua scarsa forma fisica degli anni precedenti (ricordate la pancia gonfia in Sin City o Killshot?), anche se ricordiamo, negli anni ’90, i suoi muscoli enormi (bombatissimi) in Point Blank – A costo della vita. Guardacaso, proprio in una scena del film, Randy faceva scorta di steroidi da un culturista spacciatore che è stato, nella vita reale, realmente arrestato per traffico di sostanze anabolizzanti. Fate 2+2.
La cosa più bella è che ora Mickey, a 63 anni suonati, ha un fisico ancora migliore di quello del 2008! Scolpito, definito, con una percentuale bassissima di grasso, un ottimo fisico da fitness, evidentemente drug-free, contrariamente a quello dopato di 7 anni prima, che oltretutto gli causò degli squilibri metabolici notevoli. Nel giro di un anno, infatti, Rourke ingrassò spaventosamente arrivando a pesare 113 kg di lardo e persino a sospettare di avere qualche tumore maligno, da qualche parte. Ora sembra che abbia ritrovato la retta via, quella del fitness. Bravo Mickey.

Taylor Lautner – Jacob in The Twilight Saga: New Moon (2009)
Ho sempre parlato male di Taylor Lautner, perché un sedicenne con simili volumi, gonfi e sufficientemente definiti, ottenuti in così poco tempo, sono decisamente troppo sospetti. Lautner attribuisce tutto il merito ai suoi trascorsi come karateka, ma sappiamo benissimo che il karate non ha alcun potere ipertrofico, come disciplina allenante. Sappiamo inoltre come in America si faccia largo utilizzo di steroidi anche nei college e nelle scuole, magari somministrati dai genitori stessi, per far sì che il proprio pargolo possa primeggiare nelle discipline agonistiche e diventare un membro di spicco del club sportivo dell’istituto. Temo che Lautner abbia seguito lo stesso percorso. Un po’ di bombette, un po’ di allenamento e l’irsuto Jacob, celato nel primo capitolo da un camicione largo e coprente, è pronto per sfoggiare nel sequel il suo fisico plasticoso per far sognare le teenagers arrapate. Peccato che in seguito, negli scatti paparazzati fuori dai set cinematografici, Taylor mostri un fisico per nulla all’altezza del suo alter ego filmico, con un ventre sfatto e privo di six-pack, facilmente mantenibile con una buona dieta. Ma come? Il merito dei suoi muscoli non era tutto del karate praticato da ragazzino?

Hugh Jackman – Wolverine in X-Men Le origini – Wolverine (2009)
Hugh Jackman possiede una genetica pazzesca, ha una stuttura bellissima che lo fa stazzare imponente dal suo metro e 88 per un peso di circa 90 kg. Ha spesso e volentieri parlato del suo regime dietetico e dei vari workout condotti con un noto personal trainer drug-free. È anche uno dei pochissimi attori ad aver spesso mostrato degli spezzoni dei suoi workout, in cui esegue esercizi fondamentali per la crescita muscolare come lo stacco da terra (deadlift), di cui vanta un impressionante sub-massimale di quasi 200 kg. Considerato che il suo approccio all’allenamento e all’alimentazione è quasi maniacale e il suo fisico è molto definito, ma senza vantare volumi gonfi o ritenzioni sospette, credo che il buon Hugh possa essere molto probabilmente un atleta natural. Geneticamente miracolato, senz’altro, ma non vedo niente di così allarmante che mi possa far urlare al doping, a parte le svenature micidiali. Si tiene in forma tutto l’anno e, quando è il momento di tornare a vestire i succinti panni di Wolverine, attacca con la definizione e un po’ di pompaggio prima del ciak fa il resto per esaltare la sua vascolarizzazione bestiale.

Hugh Jackman e il suo impressionante stacco da terra da 200 kg

Hugh Jackman e il suo impressionante stacco da terra da 200 kg

Chris Evans – Steve Rogers/Captain America in Captain America – The First Avenger (2011)
Evans aveva già interpretato un supereroe, Johnny Storm nei Fantastici 4, sfoggiando un fisico abbastanza atletico ma nulla di sorprendente. Peccato che, appena un paio di anni dopo, se ne esca fuori con una struttura pazzesca, petto ampio, deltoidi grossissimi e due braccioni svenati nella ormai celeberrima scena della trasformazione, in cui il secco Steve Rogers viene trasformato, tramite il siero del supersoldato (forse il Dianabol), nel Captain America, l’eroe più kitsch che ci sia. Se già per il suo Johnny Storm, asserisce Evans, per ottenere un fisico da spiaggia ci vollero appena un paio di mesi in cui, a giudicare dal video workout promozionale, si allenava con pesi da fighetta ed esecuzioni da cialtrone, figuriamoci allora per il Cap, grosso il doppio e qualitativo il triplo. Inutile negarlo, è fortemente sospetto l’utilizzo di qualche aiutino. Inoltre, Evans disse che quella della trasformazione fu la prima scena a esser girata, proprio perché gli era impossibile mantenere quella forma durante tutte le riprese. Muscoli così evanescenti, masse così poco definitive, esplose in poco tempo e scomparse ancor più in fretta… tutto porta verso una direzione. Quella del doping.

Chris Hemsworth – Thor in Thor (2011)
Hemsworth partiva con un fisico da mezza sega per poi tramutarsi, nel giro di qualche mese, nella divinità più grossa della mitologia nordica. Il suo possente Thor ha senza dubbio dei braccioni impressionanti (gonfi allo spasimo nella scena in cui estrae il Mjolnir dalla terra) e un petto vasto come l’intera Asgard. Abbastanza stranamente, questa forma così qualitativa si era già ridotta per The Avengers, dell’anno successivo, e per Thor: The Dark World, del 2013. Non basta. Nel film di prossima uscita Come ti rovino le vacanze, Hemsworth mostra un fisico smilzo, secco e senza forme, veramente impresentabile. Simili cali di forma, oscillazioni di peso e perdite di masse muscolari così repentine, fanno pensare a un fisico prettamente chimico, gonfio solamente grazie a (leggeri) cicli di farmaci anabolizzanti.
Anche perché Hemsworth, in un’intervista, attribuì il merito della sua trasformazione esclusivamente alle ingenti quantità di carne bianca ingerite tramite l’alimentazione, tanto da autodefinirsi “Il dio del petto di pollo”. Come no Chris, come no…

Tom Hardy – Bane ne Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno (2012)
Tom Hardy, per interpretare Bane nell’ultimo capitolo della trilogia di Nolan, ha dovuto guadagnare 14 kg di peso in 3 mesi, partendo da una base senz’altro atletica (è un assiduo praticante di arti marziali miste MMA e si era già pompato per Bronson e Warrior) ma certamente non impressionante come il personaggio chiamato a interpretare. A una prima occhiata, nonostante l’enorme incremento di peso, Hardy non sembra dopato. È senz’altro massoso ma manca di quella qualità muscolare tipica dei bombati, per non parlare dei numerosi gruppi muscolari carenti, bicipiti e tricipiti in primis, senza contare le gambe, mai mostrate e quindi probabilmente sgonfie. Il problema sorge però nel giudicare le foto scattate sul set, ove Hardy mostra una schiena ampia ma devastata dall’acne, tipico side-effect del trenbolone o del testosterone, senza contare i trapezi veramente enormi, vero marchio di fabbrica di molti dopati.
Interrogato a proposito, Hardy scherzò asserendo di aver ingurgitato solamente Smarties per la sua preparazione al film, il ché equivale più o meno a una confessione… scherzosa, ma pur sempre una confessione.

L'acne è un effetto collaterale dell'utilizzo di steroidi anabolizzanti

L’acne è un effetto collaterale dell’utilizzo di steroidi anabolizzanti

Mark Wahlberg – Daniel Lugo in Pain & Gain – Muscoli E Denaro (2013)
Sin dai tempi in cui gironzolava in mutande Calvin Klein e si faceva chiamare Marky Mark, Mark Wahlberg ha sempre avuto un ottimo fisico da palestrato. Per Pain and Gain, vero film culto per ogni culturista con un briciolo di autoironia, ha però dovuto gonfiarsi di 18 kg in appena 7 settimane, partendo da una condizione più ipotonica del solito, a causa della sua partecipazione a Broken City, in cui interpretava un detective secco. Senz’altro, per la sua trasformazione, ha giocato un ruolo importante la muscle memory, ovvero la memoria muscolare grazie alla quale un muscolo impiega meno tempo a tornare in condizione di ipertrofia già avuta in precedenza. Durante le clip workout promozionali per il film, Wahlberg metteva in bella mostra anche i barattoloni della sua marca di integratori, Marked, che sicuramente lo aiutavano a completare i 12 pasti giornalieri previsti dal suo regime dietetico. E poi sicuramente la motivazione data dal non dover sfigurare di fronte a The Rock, il vero colosso del film, assolutamente impressionante. Nonostante Mark non appaia definito e striato, un simile aumento di massa muscolare in così poco tempo è comunque sovraumano, pur considerando le varie attenuanti sopra esposte.

Jake Gyllenhaal – Billy Hope in Southpaw – L’Ultima Sfida (2015)
Da noi non è ancora uscito ma Jake Gyllenhaal, nel trailer e nelle promo pic di Southpaw, mostra un fisico muscoloso, definitissimo e striato, che va a contrapporsi a quello smunto ed emaciato de Lo sciacallo, per il quale aveva perso 15 kg. Come per Christian Bale, anche per Gyllenhaal ha giocato un ruolo fondamentale l’incremento di peso fisiologico a seguito di una sconsiderata dieta dimagrante. Periodi di ipocalorica seguiti da altri di incremento calorico causano forti rebound metabolici in cui il corpo, sentitosi nutritivamente in pericolo, una volta alimentato a dovere è portato a sintetizzare in maniera potente testosterone e ormoni anabolici endogeni, al fine di sopravvivere. Ovviamente periodi prolungati di digiuno causano gravissimi stalli metabolici, quindi non è certamente un approccio affrontabile a lungo termine. Aldilà dell’ottima definizione, il boxer di Southpaw non presenta volumi tali da non essere raggiunti in maniera naturale. Si parla di 20 kg (di cui 15 recuperati dopo il precedente film, quindi solo 5 kg di guadagno effettivo) in 6 mesi di estenuanti workout pugilistici, ottimi per striare i muscoli, a cui va aggiunta la muscle memory dal precedente bulk per il film Prince of Persia, anche se si parla di qualche anno fa. Cifre per nulla fantascientifiche, credo proprio che il buon Jake possa essere annoverato tra le poche star “pulite” di questa rassegna.

Molto definito ma senza volumi eccessivi, un fisico potenzialmente naturale

Molto definito ma senza volumi eccessivi, un fisico potenzialmente naturale

Come precedentemente specificato, queste sono le mie considerazioni personali a riguardo delle trasformazioni corporee delle star, frutto di ipotesi e di elucubrazioni pseudoscientifiche, e come tali non possono essere assolutamente elevate a verità assoluta. Se le star di Hollywood facciano uso di steroidi o meno, esclusi casi conclamati (vi ricordate quando Stallone fu fermato in Australia con una valigia piena di fiale di GH?) o ammissioni più o meno velate degli attori stessi (Rourke o Hardy), lo sanno solo loro e i loro personal trainer. Appare comunque evidente come l’utilizzo di leggeri cicli di anabolizzanti sia la norma nelle grosse produzioni che necessitano di attori sempre al top della forma, anche senza alcun precedente sportivo. È senza dubbio una pratica dannosa, pur comportando rischi meno gravi per la salute rispetto ad assunzioni croniche e massicce, proprio in virtù della loro occasionalità. Anche se poi, come visto in molti casi, i muscoli guadagnati per la preparazione del film svaniscono come neve al sole e il fustacchione di turno ritorna a essere uno smilzo qualsiasi. Il cinema è innanzitutto finzione scenica, e altrettanto illusori sono i fisici delle superstar.
Del resto nessuno di questi nuovi attori ritrovatisi grossi in breve tempo, salvo rare eccezioni, ha veramente il culto del proprio fisico e la passione per l’allenamento, sicché è naturale che il loro pompaggio sia una questione prettamente professionale, economica, senza alcuna motivazione profonda dietro, contrariamente agli eroi dei film d’azione di una volta, come Sly, Arnold e Jean-Claude, che avranno indubbiamente ricorso anche loro all’utilizzo di sostanze anabolizzanti, ma hanno fatto del loro fisico scultoreo il punto di forza della loro carriera, senza mai rinnegare ciò che li ha portati al successo. Fisici imperituri, inossidabili nel tempo.
Doping escluso, è questo l’esempio che io voglio seguire.

  1. alessandro"47"p says:

    noooooooooo ed io che pensavo bastasse a-b-rocket…

    “… Molte persone, ingenue, pensano che sia tutta una questione di dedizione, “è il loro lavoro, li pagano per farlo”, “seguiti e controllati come loro ci riuscirei anche io”. Molti qualunquisti, specie sul web, minimizzano la questione pensando sia sufficiente allenarsi tutti i giorni e seguire diete da fame per ottenere muscoli da sballo in un paio di mesi. Un simile regime, su un soggetto ipoallenato, avrebbe solo l’effetto di devastarlo fisicamente e mentalmente…”

    amen…ed aggiungerei al “ci riuscirei anche io” un bel “STI CAZZI!”

    p.s. complimenti, gran blog

  2. gess says:

    Sono dell’idea che ci sia moltissima ignoranza nell’argomento . La mia filosofia abbraccia la tua , chi si bomba è un fallito . Ma anche chi fuma lo è . Chi si droga in generale quindi . Sono convintissimo che fra molti anni gli allenamenti anaerobici saranno valutati x quello che sono realmente , sarà dura , ma avverrà . Riporto le parole di un famoso runner on line : ” ci sono appassionati sportivi che si allenano come professionisti ” . Quello che fa la differenza è la tenacia . Non capisco come la scuola releghi lo sport in fondo alle priorità , impedendo così a chi potrebbe , di emergere in questa o quella disciplina .Ma siamo in ITALIA , forse lo stato preferisce che si acquistino sigarette e super alcolici , piuttosto che avere una società sana e meno malata .

    • Death says:

      Sono parecchio d’accordo con il tuo discorso, amigo… a scuola i ragazzi imparano la matematica più estrema e le lingue morte, ma non sanno neanche cosa sia un carboidrato o il fabbisogno calorico, senza contare le innumerevoli ore chini sui libri a spaccarsi la schiena…
      Educazione civica, filosofia morale, avviamento allo sport e al rigore alimentare sono le uniche cose che servono all’uomo. Il resto arricchisce ed è prezioso, ma conoscere Catullo ti serve a un cazzo se magari poi picchi i tuoi genitori per fottergli i soldi per comprarti il fumo…