Che fine ha fatto The Eagle Path?

Posted: 9th October 2015 by Death in Dossier

Se seguite Death Row fin dagli esordi, nel lontano 2007, ricorderete senz’altro le numerose news riguardo uno dei progetti più confusionari e problematici nella carriera del nostro affezionatissimo Jean-Claude Van Damme, vale a dire The Eagle Path.

eaglepathfirstposterQuesto progetto, inizialmente chiamato Full Love, titolo che lasciò perplessa ben più di una persona, avrebbe rappresentato il ritorno in cabina di regia del Van dopo il fortunato exploit de La prova, nel 1996. Pare che la lavorazione al film fosse uno dei motivi principali per la mancata partecipazione del Van al primo Expendables, il ché lasciava presagire un lavoro di una certa importanza e portata e un Van fiducioso al 100% delle proprie scelte. Girato in Thailiandia nell’estate del 2008 con un budget di 5 milioni di dollari, The Eagle Path venne addirittura presentato fuori concorso al Festival di Cannes del 2010 in anteprima assoluta. La curiosità era alle stelle.

Si mormora di un’esperienza cinematografica ai confini della realtà. Fondamentalmente un action classico à la Van Damme, dalle recensioni di chi assistette alla proiezione ci giunge però notizia di un finale metafisico, filosofico, incomprensibile, in cui il Van cerca di ragionare sull’esistenza in senso cosmico. Qualcuno azzardò addirittura paragoni con 2001: Odissea nello spazio o con L’albero della vita di Terrence Malick.
Il pubblico, pensando di trovarsi di fronte all’ennesima cafonata d’azione, rimase spiazzato dalla deriva artistoide di Van Damme e salutò il film in maniera variegata, anche se generalmente incuriosita.
Qualcuno però tirò anche qualche pernacchia di troppo, e Van Damme ci rimase malissimo.

Deluso al massimo dall’accoglienza ricevuta e insoddisfatto del risultato finale, specialmente per quando riguarda il montaggio, considerato pessimo dai più, Van Damme cancellò ogni release date prevista e si ritirò in esilio, pianificando rimaneggiamenti e addirittura riprese aggiuntive, per rendere più chiari determinati passaggi della sceneggiatura e pompare un po’ di più le sequenze d’azione. Il problema dei rimaneggiamenti a posteriori, soprattutto a distanza di anni, è che per forza di cose il look del film rischia di diventare disomogeneo. Se in alcune scene Van Damme ha 48 anni, nei reshoots successivi arriva ad averne anche più di 50.

Nel 2011, durante il reality show Behind Closed Doors, tutto incentrato sulla vita personale di Van Damme, il nostro belga, riflettendo sul film, scoppiò a piangere disperato, rammaricandosi di aver iniziato il progetto e di non esser riuscito a portarlo a termine in maniera soddisfacente.
Stunt pubblicitario o reale pentimento?

Van Damme piange per The Eagle Path

Van Damme piange per The Eagle Path

Per qualche tempo le notizie riguardanti il film cessarono di essere divulgate. Qualcuno diede il progetto per cancellato, altri rimasero fiduciosi, qualcun altro ancora si dimenticò completamente del film.

Nel 2012 il titolo venne rinominato Soldiers. Van Damme si garantì il supporto del produttore Moshe Diamant, già al suo fianco in innumerevoli film, da Double Impact a Universal Soldier – Il giorno del giudizio, e la colonna sonora venne affidata addirittura a Joey DeMaio, il super bassista dei Manowar (pare comunque che in seguito l’accordo saltò e si risolse in un nulla di fatto).
Van Damme continua imperterrito a lavorare all’editing del film, ripreso da zero.

Arriviamo finalmente al 2014. Tramite i suoi account social, Van Damme ci informa che il montaggio è finalmente ultimato, e The Eagle Path, ora nuovamente intitolato Full Love, viene presentato allo Shanghai International Film Festival. Una simile scelta è di facile lettura. Van Damme è un personaggio molto influente in Cina, dove continua a riscuotere un ottimo successo di pubblico sin dai tempi di Senza esclusione di colpi.

fullloveLa luce in fondo al tunnel.
The Eagle Path, Soldiers, Full Love – chiamatelo come vi pare – sembra avere finalmente una data di uscita definitiva, anche se per ora riguardante solo gli Stati Uniti.
A quanto pare, anche se non nego di aver paura di un ulteriore rinvio, il film uscirà in data 8 Gennaio 2016.
Già in passato varie date ufficiali vennero posticipate all’ultimo minuto, facendo ripiombare il film in development hell.
Io spero che questa sia finalmente la volta buona.

Full Love è un film che accompagna Death Row sin dal principio, ed è giusto, prima o poi, che il cerchio si chiuda…
Vedremo se sarà valsa la pena aspettare per ben 8 anni.

Restate sintonizzati per eventuali news o smentite, altrimenti appuntamento all’anno prossimo, con l’inevitabile recensione in anteprima assoluta.

  1. ale.is.rock says:

    devo essere sincero in questi ultimi anni il nostro caro van … ci ha regalato veramente delle performance a dir poco intense sfido un qualsiasi DTV a raggiungere i livelli che ha raggiunto Jean-Claude specialmente con Assassination Games, 6 Bullets e Pound Of Flesh, che ho prontamente ordinato facendomelo recapitare al day one quasi un mese fa … visto quello che ha regalato in questi film, non oso immaginare cosa possa aver tirato fuori in un film da lui sceneggiato, diretto, prodotto e interpretato!!! DAI CAZZO JEAN-CLAUDE!!!!!

    • Death says:

      Pazzesco, se penso a quanto tempo è passato dal primo annuncio mi vengono le vertigini… la preoccupazione c’è, troppi rimaneggiamenti, ma sono veramente curioso al 100% di vedere cosa il Van tirerà fuori dal cilindro!

      • ale.is.rock says:

        spero che abbia riscritto la sceneggiatura in modo tale che le differenze fische temporali vengano giustificate in qualche modo, purtroppo gli anni passati e gli stravolgimenti come hai detto tu death ci sono stati purtroppo, ma conosciamo bene tutti l’estro del Van … saprà sorprenderci … gli ultimi lavori sono veramente di livello indiscutibile, ad un mio amico ho fatto vedere i 3 film citati sopra, è rimasto a bocca aperta dicendo “e chi se lo aspettava da van damme” … a differenza di uno steven seagal che ormai ha perso anche la più piccola parte di dignità…incrociamo le dita!! 😉

        • Death says:

          Purtroppo, da quel che ricordo, le sequenze girate anni dopo dovrebbero essere dei flashback bellici… quindi il Van dovrebbe essere più giovane ma in realtà sarà persino più vecchio… confido nel make up e in un contesto più caotico possibile, per mascherare le rughe 😀
          Riguardo l’ultimo decorso della carriera del Van, hai visto Welcome to the Jungle??? Io l’ho visto l’anno scorso e l’ho trovato strepitoso! 🙂