Best & Worst 2014

Posted: 31st December 2014 by Death in Dossier

Best & Worst 2014

Non ho mai fatto classificoni di fine anno perché sono alternativo e cazzi, ma stavolta, siccome al cinema danno solo monnezza e c’ho voglia di battere tasti a caso sulla tastiera, sacrifico mezz’ora della mia giornata di merda per stilare una hit-parade assolutamente (s)ragionata sul 2014 cinematografico appena trascorso.

Di seguito elencherò i 10 film che mi son piaciuti di più, in ordine alfabetico perché è l’unica soluzione sensata, e i 10 film che più mi hanno fatto scioltare nelle mutande.

BEST OF 2014

Big Hero 6
WHAT THE FUCK? Death si è fumato il cervello e apprezza un film Disney? Sì, perché Big Hero 6 sembra fatto su misura per me. È nerd, strizza un sacco l’occhio al Giappone, a un certo punto diventa come un film di supereroi e ha un ritmo che fa sembrare quasi 2 ore di film leggere come un videoclip di 5. Incredibilmente il doppiaggio di Flavio Insinna è gradevole, anche se a metà film irrompe un orrido rap di Moreno. Ma per me si tratta comunque di un capolavoro moderno d’animazione.

Edge of Tomorrow
Ricomincio da capo con gli alieni e gli esoscheletri. Tutti odiano Tom Cruise e in questo film lo ammazzano di continuo, per gioia loro. A me Tom piace ma le gag sono strutturate benissimo e la ripetitività della storyline, anziché annoiare, tiene incollati alla poltrona. Forse c’è qualche aspetto controverso nel finale, ma sticazzi. Emily Blunt è tosta da pazzi e imbraccia uno spadone preso direttamente da Final Fantasy VII. Infatti il film è un adattamento di un manga giapponese, All You Need Is Kill. Ecco perché sembrava che una volta tanto gli americani avessero tirato fuori un’idea gagliarda. L’avevano copiata.

Godzilla
Il mostrone più famoso della storia si fa attendere ma quando entra in scena è un boato totale. Lontano anni luce dai monster movie tabbozzi giapponesi, ma pure dagli epigoni americani (al massimo ricorda un po’ Cloverfield), il lucertolone atomico lavora di sottrazione e gioca tutto sull’attesa, premurandosi di ripagare appieno la pazienza dello spettatore. Ultima mezz’ora da cori da stadio. Ci sta pure il pistolotto ecologista, una volta tanto.

I Guardiani della Galassia
È tipo il miglior film Marvel prodotto fino a oggi. Perché i personaggi non li conosce nessuno e quindi la maggior parte dei nerd internettari non ha appigli su cui criticare il film. James Gunn è un tipo che di cinema ne caga e si vede. Ben lungi dagli altri mestieranti, imbastisce una space opera zeppa di gag e azione. A un certo punto Batista scrolla i trapezi e si capisce che il suo futuro nel mondo del cinema è ormai assicurato. Temevo che Rocket Raccoon fosse il solito personaggio universalmente amabile, e di conseguenza da me odiabile, e invece è ganzo davvero. Pure quel babbeo di Chris Pratt fa la sua porca figura. E occhio alla scenetta dopo i titoli di coda…

Interstellar
Chi si ostina a dire che Nolan faccia cagare è un nerd frustrato che pensa con la testa degli altri. Interstellar non sarà perfetto e c’avrà i buchi neri di sceneggiatura che tutti gli astrofisici del web (astrofisici o astronzi?) non mancano di farci notare, ma è un film tecnicamente mostruoso, con un McConaughey pazzesco (però, Matt, torna a farci vedere gli addominali di tanto in tanto) ed è pure emozionante da fare schifo. Quando ho poi scoperto che è stato praticamente girato tutto in studio, con un ricorso minimo agli effetti digitali, mi è cascata la mascella sulla scrivania come The Mask. Farà incetta di Oscar, anche se non parla dell’olocausto.

Liberaci dal male
La NYPD alle prese con possessioni demoniache e uso improprio della musica dei Doors. L’accostamento sembra assurdo e per questo sfiora la genialata. Eric Bana ha un petto esplosivo e regge bene su di sé l’intrigo esoterico a fosche tinte, con un’atmosfera noir maledettissima e qualche momento gore efficace. Peccato che l’esorcismo finale sia grottesco, ma Derrickson si conferma come un regista da tenere d’occhio.

I Mercenari 3
Non è piaciuto a nessuno ma a me sì. Ok, PG13 merda, troppo spazio ai giovani, non c’è Mickey Rourke e gli effetti visivi sono poveracci. Ma oltre due ore di visione scorrono velocissime e ben ritmate, c’è un Banderas stratosferico e un Mel Gibson gigante. C’è pure Wesley Snipes che, nella versione estesa, massacra un sacco di scagnozzi a calci in culo e coltellate. Senza contare le cosce della Ronda in minigonna che per poco non ci restavo secco. Della battaglia finale proprio non ci si può lamentare: che cazzo volete di più, il sangue? Effettivamente sì, va bene anche in digitale, please.

Nymphomaniac
Pompini in treno, scopate extramatrimoniali, eros e thanatos, la minchia di LaBeouf (nel senso che è un minchione): c’è proprio di tutto nella nuova fatica di Von Trier. Frase trita e ritrita, ma lo si ama o lo si odia. Io personalmente l’ho amato. Sia perché oltre alle chiavate c’è ben altro e sia perché l’argomento cardine è trattato con la dovuta crudezza, anche se la tanto reclamizzata versione hardcore ancora non si è vista. E poi il film si apre sulle distorte note dei Rammstein, mica pizza e fichi…

The Raid 2 – Berandal
La sceneggiatura è piena di pecche ma le coreografie sono roba dell’altro mondo. Ci si picchia in ogni modo con la telecamera che veramente non lascia alcuno spazio all’immaginazione. Gareth Evans è un tecnico della madonna ma dovrebbe affidarsi a uno scrittore coi coglioni altrettanto quadri. Peccato infatti per il gratuitissimo cameo di “Mad Dog” e per la durata eccessiva. Ma è comunque difficile far di meglio, per ciò che riguarda le mazzate.

X-Men – Giorni di un futuro passato
Basterebbe la scena in cui Wolverine, dopo aver scopato con una puttana, fuma il sigaro flettendo i pettorali ipervascolarizzati. E invece c’è persino di più: una storyline ingarbugliata piena di viaggi temporali, Jennifer Lawrence che fa la break-dance sul grugno di alcuni soldati, un idiota che si spaccia per Quicksilver ma a cui è comunque riservata la scena più figa del film e il solito finale apoteotico con inevitabile cannonata di hype per l’immancabile sequel. Il ritorno di Singer in cabina di regia è stato un colpaccio.

WORST OF 2014

The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro
La recensione l’avete letta tutti, ma è bene ribadirlo. Marc Webb dovrebbe tornare alle commediole romantiche, Andrew Garfield levarsi dai coglioni e Jamie Foxx dirmi dove comprare la sua fichissima felpa con le lucine nel cappuccio. Un sacco di villain, tutti sprecati, e un colpo di scena importante sputtanato nel trailer. Se consideriamo i piani per produrre uno spin-off incentrato su Zia May (non scherzo!), direi proprio che la Sony dovrebbe arrendersi e cedere i diritti dell’arrampicamuri alla Marvel.

Dracula Untold
Dopo il coming-out di Luke Evans sarebbe troppo facile ironizzare sulle sue abilità di succhiasangue, quindi non lo farò. Ok, l’ho fatto, ma Dracula Untold era meglio se non ce l’avessero proprio raccontato. Vlad è un paladino virtuoso e animato da nobili intenti, peccato ami sodomizzare i nemici tramite picche appuntite, aspetto sul quale si potrebbe ironizzare ulteriormente. Tutto il resto è fighetto al punto giusto, a partire dalle extensions ai capelli, passando dai vestiti firmati per finire su un bel paio di canini lucidati con lo sbiancante. E il cattivo di turno ha il taglio a doppia base. Nel 1400. È bene ribadirlo. Stupro di un grande classico letterario per cercare l’appoggio dei nerd fossilizzati sui film dei supereroi. Aridatece il parruccone cotonato di Oldman.

Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte I
Una saga di merda che peggiora di capitolo in capitolo. Due coglioni grossi come una casa, personaggi che si comportano da dementi, e stavolta non c’è neanche Lenny Kravitz ad allietarci con il suo fashionismo esasperato. Philip Seymour Hoffman, in una delle sue ultime interpretazioni, sembra perennemente scazzato e io non posso biasimarlo. Anche la Lawrence, che solitamente stimo (non solo perché è bbona), si limita a corrucciare lo sguardo e a strepitare qualche tirade liberale con scarso entusiasmo. Stavolta c’è addirittura meno azione rispetto i predecessori. Impossibile restare svegli.

I, Frankenstein
A parte il fatto che il mostro di Frankenstein mica si chiama Frankenstein, quindi già il titolo è una cagata, ma poi serviva davvero produrre un film dove il mostro è Aaron Eckhart con qualche cicatrice qua e là e gli addominali cesellati (e infatti la bella di turno lo ammira sorniona, ignorando che, essendo morto, probabilmente manco gli tira il cazzo)? “Frankenstein” tira sberle ai Gargoyles (?) e succede un puttanaio di cui non mi ricordo più nulla, perché una fetecchia simile erano anni che non la vedevo e il mio cervello ha evidentemente cercato di formattare tutto. Per fortuna l’ho noleggiato a 1 euro, schivando abilmente la ben più onerosa visione al cinema.

Un milione di modi per morire nel West
Odio Seth McFarlane, i Griffin mi fanno schifo e Ted mi ha fatto ridere quanto un documentario sulla peste bubbonica. Stavolta non c’è neanche il bicipite gonfio di Mark Wahlberg a consolarmi, tantomeno Flash Gordon incartapecorito. C’è però un geniale cameo di Christopher Lloyd (ed è carino pure quello di Ryan Reynolds), ma tutto il resto è inutilmente volgare e banale. Cazzo di qua, figa di là, sborra ovunque. C’è la Theron che fa la maliarda ma non la sgancia neanche sotto tortura. Ma allora vaffanculo. E la canzone sui baffoni mi ha terrorizzato per sette lunghissime notti.

Necropolis – La città dei morti
Un gruppo di fessi va nelle catacombe di Parigi a comportarsi da ebeti. Non si capisce un cazzo perché la telecamera è a mano e la sceneggiatura scritta sull’esiguo spazio di un foglietto di carta da culo parzialmente sgommato. Fortunatamente muoiono quasi tutti, in maniera non meglio specificata. Parigi è affascinante e le sue tombe sotterrane inquietanti, ma questo tour guidato non invoglia certo a visitarle. Non tanto per paura dei pericoli occulti, quanto per aver autorizzato a girare una simile scorreggia di film.

Robocop (2014)
Vivo o morto, te ne puoi anche andare a fanculo. Remake esangue (di un capolavoro assoluto) che elimina tutto ciò che di buono aveva creato Verhoeven. Alla fine non sa neanche dove andare a parare che ci si inventa un villain in zona Cesarini giusto per dare un senso alle sgangherate avventure di un cyborg ibrido che non si capisce perché si lagni, visto che è sovraumano, ultrasonico e probabilmente ha anche il fallo a propulsione idraulica, per la gioia della non troppo disperata consorte. Pure il figlio è fiero al massimo di avere un papà più elastico di un Power Ranger.

La stirpe del male
Una coppia di sposini in viaggio di nozze in un postaccio malfamato si risveglia senza ricordarsi niente della serata appena passata, trascorsa in un rancido night club. Nonostante si portino la videocamera persino in bagno per cagare, ai due geniacci non salta neanche in mente di controllare la registrazione per sapere se alla meno peggio debbano farsi un test per le malattie infettive. La sposa invece dovrebbe farsi una bella ecografia perché porta in grembo il figlio del demonio, evocato tramite un logo esoterico che è uguale sputato al simbolo dell’euro (sarà una metafora voluta?). 90 minuti di mal di mare e un finale di merda a coronare il tutto. Basta con i mockumentary, vi prego.

Tartarughe Ninja (2014)
Quando la faccia liftata di Megan Fox è più grottesca di quattro tartarughe steroidate e con la testa a forma di glande, hai già capito di avere a che fare con qualcosa di indifendibile. Shredder poi è un Transformers che pare un coltellino multiuso ma non c’è né Krang, né Bebop e né Rocksteady. L’80% del film è ricreato in digitale e non si capisce perché non abbiano direttamente fatto un film d’animazione. Si sarebbero evitati pure il cameo allungato di Whoopi Goldberg in evidente crisi finanziaria. Due battute strappano pure una risata, ma il resto è un calcio dritto dritto nei coglioni.

Transformers 4
Mark Wahlberg interpreta uno scienziato ma è pompato come in Pain and Gain, senza che si veda neanche una scena di allenamento. La storia si trascina per quasi 3 lunghissime ore e niente, io a un certo punto non ce l’ho fatta e sono crollato nelle scomode poltroncine del multisala. Mi sono svegliato mentre un dinosauro robot ruttava fiammate, e ho pensato che da bimbo mi ci sarei divertito un casino. Poi mi sono riaddormentato.


Buon 2015
a tutti, che sia meglio di questo 2014 che finalmente tira le cuoia.

  1. pearltechnique says:

    Bella! Sono d’accordo più o meno su tutto… Transformers 4 se fosse durato 30 minuti di meno, sarebbe stato più apprezzabile. Rimane piacevole comunque. Per il resto d’accordissimo.
    Fai la rece di Interstellar, Edge Of Tomorrow e dei Guardiani?

    • Death says:

      Ti confesso che la prima parte di Transformers 4 mi stava pure piacendo… ho cominciato a sentire il torpore non appena la situazione si è movimentata. Dopo l’arrivo in Cina ho definitivamente gettato la spugna 😀
      Buon 2015 a te amigo!

      P.S.
      Riguardo le rece… non so 🙁

  2. pearltechnique says:

    P.s. Buon duemilaquindici

  3. psichetechne says:

    concordo quasi su tutto (soprattutto con la scelta di Interstellar). Solo non capisco perchè non hai citato “Gone Girl” di Fincher. Forse perché non l’hai ancora visto? Nel caso vedilo, please. Buon Anno!

    • Death says:

      Esatto amigo, non ho fatto in tempo a vederlo prima di aver stilato la “classifica”… l’ho visto però proprio ieri e l’ho trovato decisamente un ottimo film! Fincher non sbaglia un colpo, per quanto mi riguarda 🙂
      Buon anno a te 😉

  4. Lupokatttivo says:

    Sei sempre il mio guru delle rece!!!! 🙂